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Turismo, 10 milioni di viaggiatori in meno nel bilancio di fine giugno: “Ma gli italiani riscoprono i nostri laghi”

Comasco e Lecchese tra le mete preferite per la vacanza di prossimità: sul Lario pesa l’assenza degli statunitensi e degli altri stranieri che ancora non possono raggiungere l’Europa.

Turismo, 10 milioni di viaggiatori in meno nel bilancio di fine giugno: “Ma gli italiani riscoprono i nostri laghi”
Lecco e dintorni, 01 Luglio 2020 ore 12:56

Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco, commenta il bilancio tracciato da Coldiretti a chiusura del mese di giugno, che tradizionalmente segna l’inizio dell’estate.

“L’Italia deve puntare sulla vacanza di prossimità”

“Con 10 milioni di turisti in meno nell’appena trascorso mese di giugno, l’Italia deve puntare sulla vacanza di prossimità e i nostri laghi sono pronti ad accogliere i turisti che già in queste settimane stanno tornando nel Lario. Una vacanza a medio raggio che, data la prossimità del confine, nel nostro caso abbraccia anche Svizzera e centro Europa. Si tratta comunque di un anno complesso, in cui il Coronavirus ha imposto a tutti di navigare a vista. In ogni caso sono diversi gli italiani che, anche da altre regioni, vogliono scoprire o tornare sui nostri laghi”.

Lo rimarca Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco, nel commentare il bilancio tracciato da Coldiretti a chiusura del mese di giugno, che tradizionalmente segna l’inizio dell’estate. Con un calo del 54% rispetto allo scorso anno quasi 4 milioni di italiani hanno rinunciato a prendere le ferie a giugno per le incertezze, le preoccupazioni e le difficoltà economiche generate dal Coronavirus che ha bloccato anche gli arrivi della gran parte degli oltre 6 milioni di turisti stranieri che scelgono questo mese per pernottare lungo la Penisola.

“Assenza pesante i viaggiatori dagli Stati Uniti, Cina e non solo”

“Completamente bloccati – precisa la Coldiretti – gli arrivi dei turisti provenienti da Paesi extracomunitari come Giappone, Cina e Stati Uniti (con pesanti ripercussioni per il mercato turistico lariano) mentre segnali ancora troppo deboli arrivano da centro e nord Europa con la riapertura delle frontiere avvenuta da appena quindi giorni. Indicazioni più incoraggianti ci sono per i prossimi mesi estivi sia per gli italiani tranquillizzati dall’andamento positivo della pandemia che per gli stranieri con la riapertura parziale delle frontiere a molti Paesi extracomunitari dal 1 di luglio con l’esclusione tra gli altri degli Usa”.

“Una assenza pesante con i viaggiatori provenienti dagli Usa che sono i turisti fuori dai confini europei i piu’ affezionati all’Italia con ben 12,4 milioni di pernottamenti per una spesa di 1,8 miliardi nel terzo trimestre del 2019 secondo bankitalia. Un buco che non sarà colmato dai 34 milioni di italiani che hanno deciso di andare in vacanza nell’estate 2020 con un calo del 13% rispetto allo scorso anno secondo l’analisi Coldiretti/Ixe – continua la Coldiretti – L’Italia è di gran lunga la destinazione preferita che  è scelta come meta dal 93% rispetto all’86%% dello scorso anno.  La novità di quest’estate sta anche nel fatto che 1 italiano su 4 (25%) ha scelto una destinazione vicino casa, all’interno della propria regione di residenza: per la Lombardia, laghi e alpi sono in vetta alle scelte dei viaggiatori. Cresce anche la voglia di riscoprire i piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città”.

“Estate all’insegna di vacanze patriottiche”

“Un’estate all’insegna di vacanze patriottiche, insomma, per un numero molto elevato di connazionali: una buona occasione per scoprire il nostro lago di Como, il Ceresio, le valli lariane e immergersi in un’esperienza unica dal punto di vista naturalistico ed enogastronomico, in un comprensorio che vanta tradizioni d’eccellenza – conclude la Coldiretti Como Lecco – Le due province lariane, infatti, sanno offrire un patrimonio agroalimentare di qualità e tradizione, con prodotti di tradizione antichissima (come la rara Semuda, formaggio prodotto nelle valli del Lario Occidentale) e un paniere tipico eterogeneo (dall’ortofrutta, ai salumi, al miele, all’olio prodotto nelle riviere, al vino, ai formaggi d’alpe e pianura),  che trovano uno spazio importante nei menu di agriturismi e ristoranti”.

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