Serve buon senso!

Troppa gente a spasso nel primo sabato della fase 2: la rabbia dei sindaci

Solo a Civate sono state respinte circa 100 persone che arrivavano in auto da aree fuori Provincia

Troppa gente a spasso nel primo sabato della fase 2: la rabbia dei sindaci
Lecco e dintorni, 10 Maggio 2020 ore 09:18

In applicazione del DPCM e ordinanza comunale sabato 9 maggio, grazie ai controlli sul territorio da parte di protezione civile, soccorso alpino e Polizia Locale abbiamo respinto più di un centinaio di persone che arrivavano in auto da aree fuori Provincia e elevato alcune sanzioni”. Lo ha raccontato il sindaco di Civate dimostrando che ieri, primo sabato della fase 2, troppa gente ha pensato bene di non rispettare i provvedimenti restrittivi e di distanziamento sociale che sono ancora in vigore.

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Troppa gente a spasso nel primo sabato della fase 2: la rabbia dei sindaci

“Ringrazio i volontari e gli agenti di PL che oggi e domani presidiano il nostro territorio – ha proseguito il sindaco Angelo Isella –  Mi vengono altresì segnalate alcune persone che vanno in montagna o sulla ciclabile o semplicemente passeggiano per il paese senza mascherina e a gruppi. Rivolgo a tutti ancora una volta il mio appello al rispetto di queste semplici regole. Vogliamoci bene! Rispettiamo noi stessi e soprattutto il prossimo”. E quello civatese non è stato l’unico primo cittadino a demonizzare il comportamento tenuto da tante, troppe persone nel primo sabato della fase 2.  “Non faccio un video perché sono piuttosto arrabbiato – ha scritto ieri in rete  il sindaco di Olginate Marco Passoni –  Ho appena effettuato un sopralluogo sul lungo lago e in altre zone del paese e purtroppo devo dire che non ci siamo: siamo stati autorizzati a uscire per necessità, attività sportiva o motoria e NON per prendere il sole alla Gueglia o consumare bevande o altro sulle panchine: capisco che sia difficile con queste belle giornate ma non possiamo rovinare quanto di buono fatto fin’ora e penalizzare tutti quei cittadini che invece si stanno attenendo alle regole!!! La Polizia Locale sta facendo uno sforzo enorme per controllare il territorio ma non può essere ovunque h24!!! Mi appello nuovamente al.buon senso di tutti, non voglio vedermi costretto a chiudere nuovamente ciclabile e sentieri”.

Controllo con i droni a Ballabio

Ieri mattina a Ballabio si è svolta una attività di controllo dei sentieri sul territorio comunale di Ballabio con l’impiego di drone. L’operazione, eseguita applicando le disposizioni del questore di Lecco, dott. Filippo Guglielmino, informatane la Prefettura, è stata decisa dal sindaco Alessandra Consonni in seguito ai moniti espressi dal Soccorso Alpino circa la necessità di rispettare le ordinanze tese a evitare accessi in massa alla montagna dopo il lungo periodo delle restrizioni anti Covid-19 che hanno limitato gli spostamenti. Nella circostanza sono stati monitorati alcuni importanti sentieri del territorio, ad opera di piloti di droni dell’associazione Nucleo Protezione Civile Paracadutisti onlus, con sede a Bergamo, alla presenza del sindaco Alessandra Consonni, del presidente emerito del Cai Ballabio Giuseppe “Calumer” Orlandi “, del coordinatore della Protezione Civile comunale, gruppo “Pino Pedrazzoli”, Giuseppe Ruberto. L’iniziativa ha avuto come teatro, su indicazione del Soccorso Alpino, le seguenti zone: sul versante del Monte Due Mani, anche dall’innesto in zona Gera, il sentiero di Bongio (sino all’omonima baita) e il bivacco Emanuela (limite previsto dall’ordinanza sindacale); sul versante Piani dei Resinelli il corno del Nibbio, il sentiero Sinigaglia, il sentiero Cermenati e il canalone Porta. “Scopo dell’attività – spiega il sindaco – era soprattutto quello di scongiurare assembramenti, dalle escursioni di gruppo ai pic nic sull’erba. Circostanze che, nei luoghi e negli orari monitorati, non si sono verificate. Tuttavia sono stati rilevati casi di persone, giovanissimi e ragazze, che si avventurano in montagna con un abbigliamento che sarebbe più adatto ad una località balneare. La contingenza Covid-19 ci ha permesso di sperimentare per la prima volta sul nostro territorio, con finalità di sicurezza, uno strumento di incredibile importanza e potenza come i droni”.

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