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Trasportava 219 ovuli di hashish: arrestato a Orio al Serio un 48enne residente in provincia di Lecco

Il fiuto del cane antidroga Kenny ha segnalato il suo zainetto, all’interno del quale gli operatori hanno trovato una pancera contenente 219 ovuli di hashish, per un peso complessivo pari a 2,3 chilogrammi

Trasportava 219 ovuli di hashish: arrestato a Orio al Serio un 48enne residente in provincia di Lecco
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Due corrieri di sostanze stupefacenti, di cui un 48enne residente in provincia di Lecco, sono stati arrestati all’aeroporto di Orio al Serio nell’ambito di un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I controlli hanno permesso di sequestrare complessivamente 3,2 chilogrammi di droga: 2,3 chili di hashish, 974 grammi tra cocaina ed eroina. I due passeggeri erano appena arrivati da Malaga e Bruxelles.

Trasportava 219 ovuli di hashish: arrestato a Orio al Serio un 48enne residente in provincia di Lecco

Secondo le informazioni raccolte l’operazione è scaturita dall’intensificazione dei controlli sulle rotte considerate a rischio per il traffico internazionale di stupefacenti, in particolare quelle provenienti da Spagna e Belgio. Le verifiche sono state effettuate anche sui voli in arrivo durante la fascia notturna.

Ad insospettire i militari è stato inizialmente un passeggero 48enne, residente in provincia di Lecco e proveniente da Malaga dopo una settimana di permanenza in Spagna. Il fiuto del cane antidroga Kenny ha segnalato il suo zainetto, all’interno del quale gli operatori hanno trovato una pancera contenente 219 ovuli di hashish, per un peso complessivo pari a 2,3 chilogrammi.

L’uomo, disoccupato e con precedenti penali per spaccio, avrebbe dovuto consegnare la droga a persone sconosciute che lo avrebbero contattato una volta uscito dall’aeroporto. Per il trasporto avrebbe ricevuto un compenso di 1.500 euro. Secondo le stime, il principio attivo di THC presente nella sostanza avrebbe potuto generare profitti illeciti superiori a 51mila euro.

Da Bruxelles con quasi un chilo di cocaina ed eroina

Il secondo intervento è invece riguardato un giovane passeggero di 29 anni, di origine nigeriana, arrivato da Bruxelles. L’attività investigativa è partita da una segnalazione dell’autorità doganale belga, trasmessa attraverso la Convenzione Napoli II, che regola la collaborazione tra le amministrazioni doganali degli Stati membri dell’Unione Europea.

Questi accertamenti hanno permesso di individuare il viaggiatore, che aveva ingerito 83 ovuli: 77 contenenti eroina e 6 cocaina, per un quantitativo complessivo di 974 grammi. L’uomo avrebbe usato la tecnica del cosiddetto “body packing”, ingerendo gli involucri per trasportare la droga senza essere individuato. Ad insospettire gli investigatori anche il percorso seguito: partito da Pisa verso Eindhoven, aveva raggiunto Bruxelles in treno, prima di imbarcarsi sul volo diretto ad Orio al Serio. Una scelta riconducibile ad un itinerario “double open jaw”, nel quale gli aeroporti di partenza e destinazione del viaggio non coincidono con quelli del rientro.

Collaborazione tra Guardia di Finanza e Dogane

Quest’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto ai traffici internazionali di stupefacenti e nel controllo delle frontiere aeroportuali.

Le autorità competenti hanno precisato che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata definitivamente soltanto con un eventuale sentenza irrevocabile di condanna.