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Toro in fuga finisce nel cortile di un albergo

Chissà la faccia dei clienti e dei titolari dell'hotel Milano di Bratto

Toro in fuga finisce nel cortile di un albergo
Cronaca 07 Ottobre 2021 ore 13:44

Toro in fuga finisce nel cortile di un albergo...Chissà la faccia dei clienti e dei titolari dell'hotel Milano di Bratto quando nel giardino si sono ritrovati davanti  ad un grosso toro, che brucava l'erba e che, secondo i testimoni, non era proprio di buonissimo umore. L'incredibile vicenda, come riportano i colleghi di primabergamo.it  è avvenuta martedì 5 ottobre 2021, quando durante il trasferimento dalla baita Cassinelli a Castione della Presolana in provincia di Bergamo l'animale si è infuriato con un altro maschio, inseguendolo per quattro chilometri lungo le strade deserte del paese. Un'attività che, a un certo momento, deve averlo un po' fiaccato, dato che ha deciso di fermarsi a riposare proprio nel giardino dell'albergo e gustare un po' della sua erba

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Toro in fuga finisce nel cortile di un albergo

La struttura è conosciuta per i servizi wellness che offre, come il suo centro benessere e la sauna. A gestirla è la famiglia Iannotta che, dopo il comprensibile stupore iniziale, ha voluto condividere l'evento sui social, postando una foto del toro e un ironico commento: «Oggi abbiamo avuto visite! Un toro è scappato dall’alpeggio e, per passare una giornata di relax, ha scelto proprio noi… Per chi se lo stesse chiedendo, il Signor Toro sta bene. Si è mangiato parecchia erba del nostro meraviglioso giardino, si è riposato, ha fatto una sauna e poi è stato riportato all'alpeggio».

In effetti, il bovino è stato riportato a casa, ma non è stato per niente un gioco da ragazzi: si trattava infatti di una bestia da 10 quintali, per giunta ancora arrabbiata per il duello avuto poco prima con l'altro esemplare, quindi abbastanza pericolosa. Tra l'altro, si era anche danneggiato le corna nel violento scontro con il rivale, che al contrario è stato più collaborativo con chi ha tentato di recuperarlo. Con questo invece ci sono volute cinque ore e una doppia dose di sedativo, somministrata da un veterinario.