Civate

Terrore al parcheggio dell’Iperal: donna rapinata e minacciata con una pistola

«Mi auguro che quello che è capitato a me non capiti più a nessuno – racconta la vittima – Sono stati attimi di terrore, anche perché non si può mai sapere la reazione che questi delinquenti possono avere. I Carabinieri mi hanno detto che sono stata anche fortunata da questo punto di vista».

Terrore al parcheggio dell’Iperal: donna rapinata e minacciata con una pistola

Attimi di vero terrore nel parcheggio dell’Iperal di Civate quelli vissuti dalla civatese Luigina Canton: mercoledì scorso, 7 gennaio 2026, intorno alle 18.45, la donna è stata minacciata con un’arma da fuoco da un malvivente che voleva rapinarla.

Il tutto è accaduto nel parcheggio del centro commerciale, quando Luigina aveva appena finito di fare la spesa.
A raccontarlo è lei stessa: «Ho aperto la macchina e ho depositato la spesa nel baule; nel frattempo sono andata a portare il carrello negli spazi appositi». La civatese non aveva chiuso l’auto, dovendosi spostare solo per una breve distanza, così il malvivente ha approfittato della sua momentanea lontananza per mettere in atto il suo piano: «Quando sono tornata alla mia auto, non mi sono accorta che nel frattempo questo delinquente era salito da dietro e si era sdraiato nello spazio in basso ai sedili posteriori, restando nascosto. Così sono uscita dal parcheggio, avviandomi verso casa».

Terrore al parcheggio dell’Iperal: donna rapinata e minacciata con una pistola

La donna prosegue: «All’altezza della chiesetta, me lo sono ritrovato davanti con una pistola puntata contro. Mi minacciava intimandomi di dargli il portafoglio e il bancomat e mi dava indicazioni su dove andare: mi ha fatto salire per via Alla Santa e via Valsecchi e poi scendere nuovamente lungo via San Paolo. Ad un certo punto ho frenato. Ero spaventatissima, sono scesa dalla macchina per chiamare aiuto e lui è sceso e mi ha strappato la borsa dalle braccia».

Il delinquente è scappato a piedi nuovamente verso il parcheggio dell’Iperal.

«Un signore gentile che passava in quel momento con la sua auto si è fermato ad aiutarmi; menomale, altrimenti non avrei saputo cosa fare – racconta la donna, che ringrazia chi le ha prestato soccorso – secondo me quel malvivente voleva portarmi in banca per prelevare contanti».

Luigina ha subito denunciato il fatto alle forze dell’ordine: «I Carabinieri mi hanno detto che hanno visionato le telecamere del parcheggio dell’Iperal, dalle quali emergeva come il malvivente fosse entrato nel posteggio la mattina presto. Mi hanno chiamato per il riconoscimento e l’ho riconosciuto subito, mi hanno detto che non era un volto nuovo». La civatese l’ha descritto come «un ragazzo giovane, sui 30 anni, che portava gli occhiali da vista; era a viso scoperto e sembrava italiano».

La borsa di Luigina è stata poi ritrovata a Valmadrera, in via Dell’Asilo, con il contenuto della stessa gettato per terra lì vicino. Ovviamente mancavano il portafoglio, nel quale la donna aveva 90 euro, il bancomat, che ha subito bloccato, e il cellulare, ma almeno ha potuto recuperare i suoi documenti.

«Mi auguro che quello che è capitato a me non capiti più a nessuno – conclude la donna – Sono stati attimi di terrore, anche perché non si può mai sapere la reazione che questi delinquenti possono avere. I Carabinieri mi hanno detto che sono stata anche fortunata da questo punto di vista».

Proprio nello stesso periodo, episodi simili sono accaduti anche a Canzo, dove si sono registrati tentativi di furto con la minaccia di una pistola e, in un caso, addirittura di un machete. Non si sa però se riguardino lo stesso soggetto.

Restando a Civate, non si tratta del primo episodio di questo tipo che avviene nel posteggio del centro commerciale, seppur in questo caso aggravato dalla minaccia di un’arma; la scorsa estate, infatti, si sono verificati più volte tentativi di furto con il cosiddetto «trucco della monetina»: in un caso specifico accaduto lo scorso giugno, una signora stava facendo manovra a bordo della sua automobile per uscire dal parcheggio del supermercato, quando una ragazza ha bussato al finestrino avvertendola che le erano cadute delle monetine a terra; in questo modo la donna ha abbassato il finestrino e, in un attimo di distrazione, la ragazza ha sfilato la borsa dalla sua auto.

Federica Rota