Dolcezza e splendore

Sui barattoli di Nutella arriva il “ramo giusto del lago”

Dal 12 ottobre potete trovare il barattolo numero 16 dedicato alla bellezza della Perla del Lago

Sui barattoli di Nutella arriva il “ramo giusto del lago”
Lago, 21 Settembre 2020 ore 12:06

Che mondo sarebbe senza… il ramo giusto del Lago di Como? Ferrero in collaborazione con Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo per valorizzare e promuovere il territorio italiano, ha realizzato dei barattoli di Nutella in edizione speciale, tra questi ci sono anche quelli dedicati al nostro lago ed in particolare ad una perla lecchese.

Sui barattoli di Nutella arriva il “ramo giusto del lago”

Si tratta di un’edizione speciale che sostiene l’amore per la Penisola e prende il nome di “Ti Amo Italia”. La data di uscita è il 12 ottobre 2020. Sarà composta da una serie limitata di 30 vasetti che celebrano il Paese, toccando tutte le regioni. Dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai paesi colorati. Per quanto riguarda regione Lombardia è stato scelto proprio il ramo orientale del  Lago di Como. Sul vasetto numero 16 ci sarà Varenna.

Il commento di Alessandro Fermi

Anche il presidente del Consiglio regionale lombardo ha voluto dedicare un post su Facebook a questa bella iniziativa.

La storia di Varenna

Ecco la storia di Varenna raccontata sul sito del Comune:

A meta della sponda orientale del lago di Como si trova Varenna,un comune di 850 abitanti circa. Sentinella del crocevia del lago,e’ costruita su un promontorio roccioso e sovrastato da un monte,sulla cui vetta si staglia la sagoma inconfondibile della torre di un antico castello.Felicissima e’ la sua posizione su questo promontorio soleggiato ed esposto a mezzogiorno,una culla accogliente su cui alita il respiro dolce del Lago di Como.E’ una localita’ inconsueta Varenna:da una parte si propone come un vivace e attrattivo centro turistico con numerose strutture ricettive,importante nodo della navigazione lacustre,dall’altra custodisce un passato medioevale che si offre oggi come uno dei meglio conservati della zona del Lago.

 

 

La chiesa di San Giovanni Battista del X/XI secolo e’ una delle piu’ antiche del Lario e la chiesa prepositurale di S.Giorgio,del XII secolo,conserva importanti arredi dell’epoca, oltre alle due chiese seicentesche di S.Marta e di S.Maria delle Grazie affacciate entrambe sulla bella piazza principale.Arrivando da lecco s’incontrano i giardini di Villa Monastero,che ornano in modo splendido la sponda del lago con terrazzamenti e aiuole fiorite,filari di cipressi e numerose specie esotiche fra elementi architettonici negli stili piu’ vari,dal barocco al classico al moresco.Villa Monastero,un tempo convento femminile cistercense,e’ un importante centro internazionale di studi e manifestazioni culturali conosciuto in tutto il mondo;qui soggiorno’ e studio’ Enrico Fermi al quale e’ dedicata una bellissima sala all’ingresso. Interessante anche il percorso espositivo alla Casa Museo,per realizzare il quale sono state restaurate e reintegrate degli arredi originali,quattordici stanze.Subito accanto incontriamo Villa Cipressi,un complesso architettonico cinquecentesco con un bellissimo giardino degradante verso il lago e terrazzamenti mozzafiato. nell’antico palazzo che ospitava l’asilo,si trova il Museo Ornitologico “Luigi Scanagatta”,raro esempio di raccolta di uccelli stanziali,rimodernato nelle bellissime sale con ampia documentazione e visitato da numerose scolaresche. Alzando lo sguardo,trovate la sagoma imponente del Castello di Vezio,centro metri a picco sulla piazza. Dall’alto della torre potrete abbracciare il lago e godere di un panorama unico,lo stesso,si dice,vedesse la Regina Teodolinda.La splendida passeggiata a lago si snoda lungo case,ville,giardini e botteghe dal grazioso molo fino all’imbarcadero di Olivedo,sospesa sull’acqua,suggestiva e romantica,meta assidua degli innamorati. Si,perche’ Varenna e’ romantica ed e’ stata cantata da poeti e letterati,come Giovanni Berchet che con parole alte e sentite dice:

Torna meco,ritorna alle fragranze/di che superbo e’ il lido a cui l’eterno/aloe fiorito e cento alberi eletti…ma primavera i tuoi prati,o Varenna,/sparge di fiori sempiterni e ride (Frammenti sul lario,1816):

Anche il piccolo borgo di Fiumelatte merita una visita per osservare la spumeggiante discesa d’acqua del fiume piu’ corto d’Italia,il Fiumelatte, che scorre per 250 metri e solo per sei mesi all’anno,le cui misteriose origini furono studiate da Leonardo da Vinci. Una breve e piacevole passeggiata vi portera’ alla sorgente del fiume e a uno spazio attrezzato per pic-nic.

Nei vicoli di Varenna,passeggiando,osservate le antiche case e godrete di un borgo perfettamente conservato,di un’atmosfera di altri tempi, di tranquillità,di un clima temperato e di una gentile accoglienza.

L’antica storia dell’Insula Nova

L’insediamento di Varenna,risale al tempo dei Celto-Liguri e fu forticato dai Romani.il legionario romano Vescinus costrui il castrum di Vezio,quando Roma per conquistare l?europa voleva consolidare il controllo della sponda orientale del Lario.I Longobardi innalzarono la torre di Vezio,alla cui ombra sembra trascoresse gli ultimi suoi anni la regina Teodolinda.in eta comunale.Varenna si schiero’ con Milano nella guerra contro Como e il Barbarossa,sconfitta e saccheggiata dai comaschi nel 1126,fu la destinazione dei profughi dell’Isola Comacina,distrutta dagli imperiali nel 1169.Gli scampati furono accolti amichevolmente e contribuirono all’aumento della popolazione,cui si fece fronte con un’espansione verso nord e con la costruzione della nuova chiesa dedicata a San Giorgio.Per non dimenticare la loro gloriosa isola,aggiunsero a quello di Varenna il nome di Insula Nova

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