Stop all’alcol di notte Commercianti contrari

Riva "Chiediamo invece che ci sia un controllo maggiore del territorio senza per questo gridare alla militarizzazione della città".

Stop all’alcol di notte Commercianti contrari
Lecco e dintorni, 10 Gennaio 2018 ore 20:45

Non ci stanno i Commercianti Lecchesi. Confcommercio Lecco dice no alla proposta avanzata dal Questore di  mettere uno  stop all’alcol di notte in particolare dopo l’una. L’ipotesi avanzata dal dottor Filippo Guglielmino  servirebbe soprattutto per evitare disordini e risse in centro.

Stop all’alcol di notte: arriva il no di Confcommercio

La proposta quindi  non ha trova il favore di Confcommercio Lecco. “L’idea del questore di bloccare la vendita di alcol dopo la una di notte non ci vede per nulla favorevoli”. Non suna mezzi termini  il direttore di Confcommercio Lecco, Alberto Riva. “Comprendiamo le intenzioni. E inoltre ribadiamo  la nostra stima per le forze dell’ordine. Ma non possiamo certo accettare che si vadano a penalizzare i bar e i locali”.

Alberto Riva

“Queste realtà sono imprese che hanno la possibilità di somministrare alcolici nel rispetto della normativa esistente. Quindi va rispettato il loro diritto di portare avanti in modo legittimo e completo la propria attività”. E aggiunge: “Gli episodi a cui si fa riferimento sono sicuramente da condannare ma restano sporadici e circoscritti, e tra l’altro non sono certo riconducibili in modo esclusivo all’abuso di alcol, viste le molteplici problematiche che portano con sè i protagonisti di risse e aggressioni”.

“Non è la soluzione al problema”

“Da parte nostra siamo convinti che imporre il divieto non sarebbe una soluzione al problema, anche perché l’esperienza ci insegna che chi poi scatena violenze o compie aggressioni arriva comunque nel “salotto buono di Lecco” già alterato o portando con sè alcol e sostanze acquistati in precedenza in luoghi diversi dal centro”.

Confcommercio chiede più controlli

“Chiediamo invece che ci sia un controllo maggiore del territorio senza per questo gridare alla militarizzazione della città. Vanno protetti i cittadini, ma anche difesi gli imprenditori e i lavoratori”. Poi Confcommercio Lecco conclude: “Siamo fin da ora disponibili a un confronto con il Questore e con il sindaco di Lecco per valutare possibili iniziative. Non ci siamo mai sottratti al dialogo con le forze dell’ordine, con cui spesso ci troviamo a dialogare e collaborare come associazione, e pensiamo di potere dare un contributo anche in questo caso, ricordando ad esempio anche la massima disponibilità e attenzione dimostrate nel sensibilizzare gli associati per quanto concerne la vendita di bottiglie di vetro in occasione di determinati eventi”.

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