Colico

Slittano le vaccinazioni influenzali, ma il parroco mette a disposizione l’oratorio per farle

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Slittano le vaccinazioni influenzali, ma il parroco mette a disposizione l’oratorio per farle
Lago, 07 Novembre 2020 ore 16:31

Slittano le vaccinazioni influenzali, ma il parroco mette a disposizione  l’oratorio per farle. Succede a Colico dove il Comune ha reso note le modifiche in programma nei prossimi gironi.

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Slittano le vaccinazioni influenzali, ma il parroco mette a disposizione l’oratorio per farle

“Per cause di forza maggiore, le sedute vaccinali programmate per la settimana dal 9 al 12 novembre sono posticipate alla settimana dal 23 al 26 novembre, mantenendo lo stesso orario di appuntamento e lo stesso giorno della settimana – si legge in un avviso pubblicato sul sito dell’Amministrazione diretta dal sindaco Monica Gilardi – Le sedute vaccinali programmate per la settimana dal 16 al 19 novembre sono, al momento, confermate”.

Non solo ma nel frattempo è stata anche spostata la sede vaccinale, che non sarà più l’auditorium, bensì l’oratorio. “Ringraziamo  l’Amministrazione comunale e don Lucio per la sollecita collaborazione” hanno sottolineato i medici del paese. 

Le vaccinazioni antinfluenzali

“Quest’anno è ancora più importante accordarsi preventivamente con il proprio Medico curante o con le ASST di riferimento e rispettare modalità e tempi della prenotazione, così da garantire il rispetto delle norme di distanziamento ed evitare la formazione di assembramenti” spiegano da Ats Brianza proprio in merito alle vaccinazioni antinfluenzali che sottolinea  anche quali sono le categorie a maggior rischio:

    • donne che all’inizio della stagione influenzale si trovano in gravidanza o nel periodo “postpartum”;
    • persone affette da patologie che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicanze;
    • familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato);
    • soggetti over 65 anni;
    • individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
    • soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (ad es. Medici e personale sanitario, forze dell’ordine…);
    • personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.
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