Sindrome da rientro: dopo le vacanze ne soffre un italiano su tre

La ripresa della routine, la sedentarietà e l’ansia del dover di nuovo avere delle scadenze sono tra le preoccupazioni maggiori. I consigli degli esperti.

Sindrome da rientro: dopo le vacanze ne soffre un italiano su tre
27 Agosto 2018 ore 10:09

Finite le vacanze si deve tornate al lavoro e alla “solita vita” tra routine, ansia e scadenze da rispettare. Questo incide sull’umore: è la “sindrome da rientro”.

Sindrome da rientro: ne soffre uno su tre

Peggio del cambio di stagione e peggio persino del lunedì. La fine di agosto, la fine delle vacanze e il ritorno del lavoro. Non è un caso se un italiano su tre non nasconde che gli ultimi giorni di ferie e il rientro  sono il momento delle vacanze in cui si sente meno in forma. E’ un “blue monday” all’ennesima potenza. E’ il “post-vacation blues”. Per limitare il peso di questi giorni, prima di tornare al cartellino, si consigliano un’alimentazione sana, una corretta idratazione e un giusto approccio psicofisico.

Lo studio

E’ il primo dei risultati che balza all’occhio nello studio realizzato da In a Bottle. Campione della ricerca analitica con metodologia Woa (Web Opinion Analisys) sono stati 3500 uomini e donne monitorati sui social, nei forum e nelle community online per “captare” ansie e paure sul ritorno post-feriale.

Si cerca di dimenticare

Come quando finisce un amore, anche al termine delle vacanze c’è bisogno di distrarsi. Come lo fanno gli italiani? Secondo l’analisi, il 48% si rifugia nel cibo. Il 26% invece non si alza dal letto o cerca di dormire di più. Altri invece vogliono spremere fino all’ultimo minuto il periodo di vacanze: il 13% cede ai vizi e il 12 % si dedica a diverse attività per tenersi impegnato e non pensare al rientro. “Si chiama sindrome da rientro.  E’ una sensazione di stanchezza e fatica a ritornare nella routine del quotidiano – afferma il professor Alberto Pellai medico e psicoterapeu­ta dell’età evolutiva – A volte ci si sente anche irritabili con difficoltà a concentrarsi e presidiare i compiti che normalmente vengono svolti. Una parte di noi vorrebbe permanere a lungo in uno spazio di piacere e si sottrae all’ansia performativa che il quotidiano sempre ci impone”.

Vacanze sregolate

Il rientro non è solo la fine delle vacanze. E’ anche il momento in cui si paga il loro conto, in termini fisici ovviamente. Chi in vacanza siede a tavola pensando alla dieta, o centellina dolci o alcolici? La vacanza è libertà e, spesso, anche eccesso. Per questo poco più della metà degli intervistati (il 51%) dichiara di sentirsi “appesantito”. “La vacanza spesso determina alcuni effetti nocivi sulla salute – afferma Luca Piretta, nutrizionista e docente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – Spesso è sinonimo di sregolatezza di orari, cambi dei ritmi sonno-veglia, si tende ad eccedere con gli alcolici e talvolta ci si lancia in sport estremi o di resistenza senza l’adeguato allenamento o preparazione alimentare. Per ultimo, si rischia di tornare dalle vacanze con qualche chilo di troppo, in particolare le persone che tendono ad ingrassare e che durante la vacanza non potuto o voluto mantenere il loro corretto regime alimentare”.

Il ritorno e le paure

Ma cosa spaventa di più gli italiani? Parlando di lavoro, le preoccupazioni maggiori sono l’idea di abbandonare i luoghi parti per trascorrere gran parte del tempo in posti chiusi (32%), le tensioni con colleghi e datori di lavoro (26%), l’ansia delle scadenze (21%) e il dover tornare alla pianificazione settimanale (13%). Per quanto riguarda il cambio dello stile di vita, il ritorno in città preoccupa perché riproporrà la cronica insoddisfazione verso quello che si fa (29%), gli sbalzi di umore che rendono irritabili e nervosi (23%), il poco tempo a disposizione per vedere figli, genitori e partner (22%). Nonostante questo ben un quarto degli italiani (25%) afferma che non si prepara in alcun modo perché solo pensarci fa aumentare l’ansia mentre il 13% spiega che si predispone riprendendo gradualmente le abitudini quotidiane.

Come sfuggire alla sindrome da ritorno

Ecco i consigli per vivere (e sopravvivere) al ritorno e alla fine della vacanze:

1. Dormi molto e bene, evitando di passare dalle 8-10 ore di sonno del periodo vacanziero alle 6-7 che ci si concede al rientro

2. Abituati con gradualità, rientrando dalle vacanze alcuni giorni prima della fine delle vacanze per poter tornare senza un impatto brusco alle temperature e ai ritmi quotidiani

3. Fai movimento, soprattutto se le ferie sono state movimentate: l’attività fisica aiuta a diminuire lo stress e a riposare meglio

4. Segui un’alimentazione sana: ben vengano, senza esagerare, i carboidrati semplici (saccarosio, miele, confetture, frutta) e quelli complessi (pane, pasta, riso e cereali).

5. Bevi acque ricche di sali minerali per mantenere in equilibrio facoltà intellettive e umore

6. Stai alla luce del sole: il passaggio dalla luce del sole in spiaggia a quella artificiale dell’ufficio può mettere sotto stress il corpo e la mente

7. Niente tecnologia a letto: non tenere in camera da letto né computer, né cellulare e lascia spenta la tv perché il cervello associ la stanza a quella del riposo

8. Dopo tre mesi di vacanza, per i bambini è ancora più importante tornare al ritmo della scuola gradualmente

9. Concediti un weekend di relax: finché il tempo lo consente puoi dedicare il fine settimana al relax e alla famiglia come se le vacanze non fossero ancora finite

10. Poniti obiettivi raggiungibili: non strafare e sii pragmatico

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