Cronaca
Dolore a Lecco

"Signore delle cime" e "Piccola stella" per l'addio ad Anita

"Se la cosa più bella che indosso, sei risorsa, sei il cielo e sei il mondo, sei la strada che porta alla vita, donna instabile sei la mia sfida"

"Signore delle cime" e "Piccola stella" per l'addio ad Anita
Cronaca Lecco e dintorni, 30 Settembre 2021 ore 18:47

Una folla commossa ha partecipato oggi pomeriggio, giovedì 30 settembre, ai funerali di Anita Pinchetti, la 48enne morta in un tragico incidente sui monti sopra Premana.

"Non avrei voluto cominciare il ministero con un funerale"

"Non avrei voluto cominciare così il mio ministero di parroco con un funerale. Un funerale così doloroso". Ha  esordito così don Walter Magnoni, da pochi giorni alla guida della comunità di Bonacina che oggi, giovedì 30 settembre  ha concelebrato le esequie con padre Angelo Cupini, don Tommaso Nava e  don Marco Tenderini che ha pronunciato l’omelia. Una vera folla quella che si è stretta attorno ai famigliari della 48enne, al marito Luca Aresi, alla figlia Beatrice al papà Daniele, alla mamma Adriana e al fratello Davide.

 

L'omelia di don Marco per Anita

"Oggi siamo qui nel calore, nell’affetto e nell’amicizia nei confronti di Daniele, Adriana, Luca, Beatrice e Davide. Ai parenti e agli amici che hanno incontrato e hanno condiviso un pezzo del cammino della vita di Anita. Non siamo qui per giudicare, per fare dei pettegolezzi, per spargere parole vane e vuote che lasciano il tempo che trovano. Siamo qui per pregare. Non è questo il tempo delle chiacchiere e delle frasi di circostanza, ma dell’ascolto della Parola. Con tutto il carico di domande e dubbi".

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Poi don Marco, che conosceva Anita si è rivolto direttamente a lei: "Mi piace pensarti adesso mentre “la stai facendo fuori con Dio”. Gli stai chiedendo il perché di quanto è accaduto. Il senso di una giovane vita spezzata dalla morte. Il senso di un destino che resta, per quanto ci sforziamo di comprenderlo, troppo grande e imperscrutabile per i nostri poveri ragionamenti umani. Forse ti stai arrabbiando con Dio e noi con te, nella consapevolezza però, come dice papa Francesco che arrabbiarsi con Dio è già una forma spontanea e genuina di preghiera".

"Ci sono tanti interrogativi"

"Sono tanti gli interrogativi che ci poniamo ogni giorno" ha aggiunto il sacerdote.  "La risposta ce la può dare solo la fede nella Resurrezione di Gesù di Nazareth. Che la morte non è l’ultima parola per la vita dell’uomo. La certezza della fede non toglie il dolore. Tu, Anita, sentivi la bellezza di una vita spesa per gli altri e la vivevi nella tua umile ma sempre pronta disponibilità a dare una mano. Come quando portavi i pasti per gli ospiti dell’ostello della solidarietà". Don Marco si è rivolto alla 48enne chiedendole di aiutare i propri cari: "Non farci mancare il tocco dell’angelo". E ancora. "A te piaceva andare in montagna. Camminare in montagna significa andare incontro alla bellezza. Aiutaci a capire che vale la pena, nella vita fare scelte che ci avvicinano sempre più al Signore".

 

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Se mi ami non piangere

Al termine della funzione, su richiesta dei genitori della 48enne, è stata letta la preghiera di Sant’Agostino "Se mi ami non piangere". Una delle volontarie di Auser - l’associazione di cui il padre Daniele ha fatto parte per tanti anni - ha voluto pronunciare parole di vicinanza ai famigliari. "Quando Daniele faceva gli accompagnamenti per il nostro sodalizio coinvolgeva anche Anita, che metteva nel servizio per gli altri un grande entusiasmo".

Per Anita "Signore delle cime" e "Piccola stella"

Poi il canto "Signore delle cime" ha accompagnato l’uscita di chiesa della bara. Sul sagrato della chiesa la figlia Beatrice ha liberato un palloncino arancio a forma di stella, mentre dagli altoparlanti la voce dell'artista Ultimo cantava Piccola Stella. "Se la cosa più bella che indosso, sei risorsa, sei il cielo e sei il mondo, sei la strada che porta alla vita, donna instabile sei la mia sfida. Sei la piccola stella che port nei momenti in cui non ho luce".