Menu
Cerca

Serata “in alta quota” per i 70 anni del Cai

Interessante conferenza venerdì sera a Valmadrera in seno agli eventi per l'anniversario della sezione del Club alpino

Serata “in alta quota” per i 70 anni del Cai
Lecco e dintorni, 02 Ottobre 2019 ore 11:45

Una serata “in alta quota” per celebrare i 70 anni del Cai. In seno agli eventi per l’anniversario, la sezione di Valmadrera, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria e con il patrocinio del Comune, organizza una conferenza che si terrà venerdì prossimo, 4 ottobre.

L’incontro si terrà al centro Fatebenefratelli

L’incontro, in programma alle 21 presso il Centro Culturale Fatebenefratelli di Valmadrera, sarà tenuto dalla professoressa Daniela Negrini che parlerà di modificazioni fisiologiche e adattamento all’esposizione all’alta quota: la conoscenza di questi aspetti fornisce strumenti per vivere appieno ed in sicurezza la montagna.

“Strumenti utili a vivere in sicurezza la montagna”

“In alcuni di noi l’ambiente montano suscita un fascino particolare ed innegabile, intriso di molteplici fattori: bellezza del paesaggio, silenzio, contatto diretto con la natura e con la fauna – recita la presentazione della serata – La montagna rimane infatti, nonostante lo sviluppo turistico degli ultimi decenni, uno dei pochi ambienti relativamente poco frequentati dall’uomo, tanto da essere spesso definito come un ambiente ostile. Ovviamente, l’elemento che rende difficoltoso l’approccio alla montagna è la caratteristica del paesaggio stesso, che richiede preparazione, anche mentale, alla fatica persino sui percorsi più semplici e grande competenza tecnica nelle escursioni più impegnative. Ma c’è anche un altro fattore ineludibile con cui bisogna fare i conti nel momento in cui ci si avvicina alla montagna, tanto più quanto più si sale in quota: la rarefazione progressiva dell’aria e le conseguenze di questo elemento puramente fisico sulle funzioni vitali. La conoscenza di questi aspetti non solo non compromette in alcun modo la nostra passione per la montagna, ma anzi ci fornisce gli strumenti per viverla appieno ed in sicurezza”.