Scivola sul Monte Barro, soccorso dall’elicottero

L'uomo è caduto mentre si trovava su un sentiero e ha riportato traumi ad una gamba

Scivola sul Monte Barro, soccorso dall’elicottero
Lecco e dintorni, 21 Dicembre 2017 ore 13:00

Ancora un incidente in montagna dopo le terribili tragedie avvenute negli ultimi giorni. 59enne scivola sul Monte Barro e rimane ferito. Fortunatamente  le sue condizioni non dovrebbero essere gravi.

Scivola sul Monte Barro

L’incidente è avvenuto poco prima delle 11 sul Monte Barro, sopra Galbiate. L’uomo, forse a causa del sentiero ancora viscido e a tratti ghiacciato, è scivolato a terra. Nella caduta ha riportato un trauma alla gamba che non gli ha consentito di  contunuare  l’escusrione e nemmeno di scendere a valle. Si è reso quindi necessario mettere in moto la macchina dei soccorsi. La centrale operativa del 118 ha fatto alzare in volo l’elicottero dell’ospedale Sant’Aanna di Como.

Il consiglio del Soccorso Alpino

In questi giorni il Soccorso Alpino ha chiesto a tutti gli appassionati la massima cautela: “Un invito alla massima cautela arriva anche dalla XIX Delegazione lariana del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Il 17 dicembre del 2000 fu una giornata tragica in Lombardia, con numerosi incidenti, anche mortali. C’erano condizioni ambientali molto simili a quelle di adesso, con poca neve e molto ghiaccio e il Soccorso alpino punta sulla prevenzione per evitare il ripetersi di interventi analoghi. Sopra le nevicate degli ultimi giorni è piovuto e il rigelo ha formato uno strato di ghiaccio molto duro e insidioso. Le giornate terse invitano inoltre ad andare in montagna ma è opportuno farlo con grande attenzione”.

Attendere condizioni migliori

“Valutate meticolosamente l’itinerario, programmatelo in ogni dettaglio. Siate consapevoli delle vostre competenze, senza dare per scontato l’inganno dell’esperienza: ciò che può essere valido in una determinata situazione potrebbe non esserlo affatto in un’altra, perché le variabili in gioco sono molte. Fondamentale avere quindi le capacità tecniche, l’attrezzatura adatta, meglio non avventurarsi su zone a rischio, per esempio con versanti rivolti verso nord o in prossimità di creste esposte al vento. Ascoltate i consigli di chi conosce bene la montagna e il territorio: avere l’umiltà di fare un passo indietro e la pazienza di attendere condizioni migliori per godere la passione della montagna possono salvarvi la vita”.

Tragedie sulle  sulle montagne lecchesi

Come detto negli ultimi giorni le montagne lecchesi sono state teatro di incidenti fatali. Quattro  gli escursionisti che hanno perso la vita. La prima tragedia si è consumata venerdì quando Andrea Ponti, 43 anni di Bovisio Masciago, è stato vittima di una caduta fatale avvenuta in Grigna. Domenica, gli uomini del soccorso Alpino hanno recuperato il cadavere di Silvano Zandonà, 52 anni di Peschiera Borromeo. L’uomo, sabato era precipitato in un canalone all’Alpe Paglio a Casargo. Non ce l’ha fatta neppure Sergio Romero 56 anni di Casalmaiocco (Lodi), soccorso  domenica mattina lungo la via del Caminetto e deceduto nel primo pomeriggio. E’ ancora ricoverato invece in gravi condizioni all’ospedale di Varese l’alpinista  precipitato sabato nella zona dei Comolli a Pasturo. Lunedì  infine è stato recuperato il cadavere di Sergio Selva, 57 anni, residente a Taceno. Il suo corpo è stato ritrovato  nella zona chiamata Lares Brusaa.

 

 

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