Salvini, immigrazione e razzismo, don Roberto: “Non sapete quanti ambulanti salviniani ci sono”

Dura replica al rettore del Collegio Volta di Lecco che aveva detto: "Secondo Libero l'85% dei cattolici è fedele a Salvini. La buona notizia è che un buon 15% è rimasto fedele al Vangelo".

Salvini, immigrazione e razzismo, don Roberto: “Non sapete quanti ambulanti salviniani ci sono”
Lecco e dintorni, 19 Settembre 2018 ore 10:11

Una risposta indiretta, ma nemmeno troppo,  al "nostro" Don Cristiano Mauri  quella don Roberto Pandolfi, parroco di  Grandate che sul suo blog ha fatto  una riflessione su immigrazione, razzismo e sulla figura di Matteo Salvini. Una riflessione, come riporta il giornaledicomo.it che sta destando molto scalpore.

Salvini, immigrazione e razzismo, Don Roberto replica a don Cristiano

“Qualche prete si è stracciato le vesti. I sondaggi dicono che l’85% dei cattolici sono favorevoli a Salvini. Ullallà, signora mia" ha scritto don Pandolfi, ex esorcista. Ed è chiaro il riferimento alle tweet del rettore del Collegio Volta di Lecco che aveva "cinguettato"  "Secondo Libero l'85% dei cattolici è fedele a Salvini. La buona notizia è che un buon 15% è rimasto fedele al Vangelo".

Il rettore del Collegio Volta nella bufera: don Cristiano contro Salvini

 

“Vade retro, Salvini”

Ecco alcuni stralci delle sure riflessioni del sacerdote

"Chissà come sono indignati quelli di “Famiglia cristiana”, che qualche settimana avevano messo in copertina un bel “Vade retro, Salvini”, di esorcistica memoria. Queste reazioni mi richiamano l’eterno socio-intellettualismo, che ha caratterizzato le menti di tanti pensatori “de noantri”. Questi cervelli fini hanno sempre una loro idea di “popolo” (anche di popolo di Dio, per noi cattolici, figli del Concilio Vaticano II) spesso lontanissima dalla realtà. Un’idea teorica, elaborata nei salotti e nei circoli, di cui ci si autoconvince, cercando poi di convincere il popolo stesso.

“Intellettuali troppo distanti dal popolo”

Ma tornando ai sondaggi, mi piacerebbe che qualcuno si prendesse la briga, prima di parlare o scrivere articoli o “cinguettare”, di chiedere ai cattolici che cosa pensano della contraccezione, del divorzio, dell’aborto… forse si scoprirebbe che il “popolo” cattolico non è così graniticamente in sintonia con le dottrine del Magistero. Che sono una minoranza coloro che vivono con coerenza piena il Vangelo. 

Che le stesse autorità ecclesiastiche, da secoli, sono intransigenti sui dogmi e lasciano molto correre sulla morale, arrivando spesso esse stesse, come purtroppo vediamo “con dolore e vergogna” in questi giorni, ad averne una “doppia”, fatta di dichiarazioni e atteggiamenti pubblici in totale dissonanza da quanto praticato nella realtà.

E poi siamo proprio sicuri che tutti quelli che apprezzano Salvini siano dei razzisti incalliti, desiderosi solo di sparare ai “negri” e di cacciarli fuori dai sacri confini della Patria? Gli intellettuali, di destra, di sinistra, di Chiesa, hanno mai provato a frequentarlo davvero, il popolo? Ad ascoltarlo davvero? A parlarci? A viverci davvero insieme? A incontrarlo per capire le sue esigenze, le sue paure, i suoi bisogni?

Quanti ambulanti Salviniani

Concludo con un’altra esperienza esperienza che faccio quasi tutti i giorni. Parlare con i venditori ambulanti, quasi tutti originari del Nord Africa, che suonano al mio citofono per propormi asciugamani, calze, fazzoletti, scope, ventagli, tovaglie, tappetini…
Tutte persone che comunque lavorano, che si fanno chilometri a piedi e si sentono anche prendere a male parole.
Mi piace, quando ho tempo, parlare con loro, chiedere delle loro famiglie, di come si trovano in Italia, dei loro desideri. E spesso, parlando, vengono fuori considerazioni sulle rispettive religioni e anche sulle vicende sociali e politiche del nostro Paese.

Non ci crederete, ma molti di loro sono “salviniani”, contenti del fatto che qualcuno regoli l’immigrazione. E torna spesso, sulle loro labbra, l’espressione, riferita a chi sta arrivando adesso in Italia: “Non buoni, questi. Non hanno voglia di lavorare”.
Razzisti, ‘sti “marocchini”!

Don Roberto

 

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