Solidarietà

Riscaldiamo la Bosnia: un’ondata di calore che dimostra il gran cuore dei lecchesi

"La raccolta è andata assolutamente al di là delle nostre aspettative - conferma il pastore Loris Tomasin, responsabile del Centro Cristiano New Vision - Siamo stati letteralmente travolti. L'obiettivo iniziale era quello di raccogliere 1000 coperte in tutto. Solo a Lecco  ne sono state donate 2500".

Riscaldiamo la Bosnia: un’ondata di calore che dimostra il gran cuore dei lecchesi
Cronaca Lecco e dintorni, 08 Febbraio 2021 ore 17:47

Riscaldiamo la Bosnia: un’ondata di calore che dimostra il gran cuore dei lecchesi. Ha riscosso infatti un successo davvero  straordinario, addirittura insperato, pari a quello dell’iniziativa delle Scatole di Natale, la raccolta  di coperte e  abbigliamento pensante da destinare ai profughi della Bosnia. Sabato il Centro Cristiano New Vision di Lecco, fulcro  della raccolta che è stata promossa in collaborazione con l’associazione Missionaria Ministero Sabahot di Monza, è stato invaso da migliaia di indumenti e non solo.

Riscaldiamo la Bosnia: un’ondata di calore che dimostra il gran cuore dei lecchesi

“La raccolta è andata assolutamente al di là delle nostre aspettative – conferma il pastore Loris Tomasin, responsabile del Centro Cristiano New Vision – Siamo stati letteralmente travolti. L’obiettivo iniziale era quello di raccogliere 1000 coperte in tutto. Solo a Lecco  ne sono state donate 2500”.

Per non parale poi degli indumenti, delle scarpe, e del materiale che servirà ad alleviare la morsa del gelo che attanaglia i profughi costretti a vivere in condizioni davvero estreme.

Una iniziativa che ha mobilitato l’intero territorio, dalla città di Lecco alla Brianza Meratese (con il punto di raccolta allestito a Brivio anche grazie alla collaborazione del parroco), senza dimenticare la Valsassina. “Siamo stati contattati da associazioni e da volontari. A Premana e in alta Valle hanno raccolto materiale e poi ce lo hanno portato stipato in due furgoni zeppi. Donazioni sono arrivate anche da Primaluna”.

Ma gli esempi sono riduttivi perchè davvero la catena umanitaria è stata lunga e generosa. Ora la prima parte del materiale raccolto grazie alla preziosa attività di promozione, coinvolgimento e coordinamento del pastore Tomasin è già stata inviata.

“Sono partiti tre camion ed un furgone. Arriveremo sicuramente a sei camion. Io non posso fare altro che ringraziare quanti, e sono davvero tantissimi, hanno deciso di dare il proprio contributo, dimostrando ancora una volta che Lecco è una terra generosa e che i lecchesi sanno mettere in pratica con entusiasmo la cultura del dono”.

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