Cronaca
Calolzio

Resta chiusa la Provinciale dopo la caduta di massi

Necessario un secondo sopralluogo da parte di un geologo per verificare la situazione del versante

Resta chiusa la Provinciale dopo la caduta di massi
Cronaca Valle San Martino, 11 Gennaio 2023 ore 10:30

Rimane chiuso il tratto di strada che collega la frazione calolziese di Lorentino a Torre de Busi, interessato nel pomeriggio di ieri, martedì 10 gennaio 2023, da un evento franoso che ha provocato la caduta sulla careggiata di alcuni pesanti massi.

Resta chiusa la Provinciale dopo la caduta di massi

Secondo quanto si è potuto apprendere in un primo momento, l’allarme è partito da un’automobilista che, poco dopo le 16, si è trovato la strada sbarrata da un grosso masso precipitato a valle dalla parete rocciosa sovrastante.

“Il grosso masso - ha precisato l’assessore alla Protezione Civile Cristina Valsecchi, intervenuta sul posto - non è stato l’unico a cadere sulla strada. Altri due sassi, di dimensioni minori sono caduti un poco più distanti. Le rocce erano troppo pesanti da spostare, tant’è che anche i vigili del fuoco hanno preferito lasciarlo sul posto e attendere oggi l’intervento di un mezzo specifico”.

Da un primo sopralluogo, effettuato immediatamente, alla quale hanno preso parte oltre ai Vigili del Fuoco anche il sindaco Marco Ghezzi, l’assessore Cristina Valsecchi e la coordinatrice della Protezione Civile calolziese Sonia Mazzoleni è emerso che il masso si sarebbe staccato dalla parete rocciosa sovrastante e avrebbe rotolato per circa 200 metri lasciando traccia del suo passaggio nella fitta vegetazione del bosco che divide il versante roccioso dalla careggiata.

Nuovo sopralluogo

Per questo motivo è stato richiesto, ed è in corso proprio in queste ore, un secondo sopralluogo da parte di un geologo per verificare la situazione del versante. Circostanza che, a questo momento, ha costretto l’Amministrazione Comunale a mantenere chiuso al traffico il tratto di strada interessato per permettere le operazioni di messa in sicurezza e di verifica della stabilità della parete rocciosa.

“I tre massi - ha spiegato Ghezzi - hanno seguito un percorso differente. Il lavoro del geologo non sarà molto breve, perché il fronte da esaminare e verificare è molto ampio. Solo al termine di queste verifiche si potrà sapere se la strada potrà riaprire in sicurezza”.

Nel frattempo la strada rimarrà chiusa da Favirano verso Lorentino e dall’ultima abitazione dopo il bivio che sale verso Sopracornola verso Torre de Busi.

 

Luca de Cani

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