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Regione Lombardia, Rolfi: contro il bracconaggio a difesa del patrimonio ittico

Rolfi: "La pesca ha una straordinaria valenza ambientale e la Regione Lombardia intende valorizzare questo aspetto"

Regione Lombardia, Rolfi: contro il bracconaggio a difesa del patrimonio ittico
04 Agosto 2019 ore 11:54

La Regione Lombardia ha deliberato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, lo stanziamento di 250.000 euro a favore di associazioni qualificate di pescatori dilettanti ricreative.

Rolfi: “E’ necessario sostenere i progetti di vigilanza ittica”

“Vogliamo sostenere la pesca, finanziando progetti rivolti alla tutela del patrimonio ittico autoctono – spiega Rolfi -. Gli appassionati che praticano la pesca sportiva in Lombardia sono quasi 80.000 l’anno. E’ necessario incentivare l’associazionismo, sostenendo i progetti migliori di vigilanza ittica per contrastare il bracconaggio e il mancato rispetto delle regole e per tutelare la fauna autoctona attraverso il potenziamento degli incubatoi e la promozione di progetti integrati”. “La pesca – conclude l’assessore – ha una straordinaria valenza ambientale e la Regione Lombardia intende valorizzare questo aspetto”.

I contributi

I contributi sono assegnati a programmi che prevedono: interventi di riqualificazione degli ambienti acquatici; strutture per la produzione di ittiofauna da ripopolamento; ripopolamenti conformi ai programmi di gestione delle specie ittiche tutelate; spese correnti per l’esercizio della vigilanza sulle acque di interesse ittico; realizzazione di aree naturali di frega e di ampliamenti o miglioramenti di impianti esistenti per la produzione di materiale ittico per il ripopolamento delle acque.

La dotazione

La dotazione finanziaria è così suddivisa:

  • 100.000 euro per il finanziamento di programmi di tutela, gestione e conservazione del patrimonio ittico autoctono;
  • 150.000 euro per il finanziamento di programmi volti allo sviluppo del patrimonio ittico autoctono, con riferimento ai centri di riproduzione di fauna ittica autoctona destinata al ripopolamento dei corpi idrici regionali e gestiti dalle Associazioni qualificate di pescatori dilettanti ricreativi.

Le domande devono essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera sul Burl, il 5 agosto.