RABBIA

Raffica di furti tra Civate e Valmadrera, gli amministratori alzano la voce: «Non possiamo più accettarlo»

Case violate, paura e una crescente sensazione di insicurezza. I furti avvenuti nelle ultime serate tra Civate e Valmadrera riaccendono l’allarme nei due comuni, dove le amministrazioni esprimono solidarietà alle persone colpite e chiedono di non abbassare la guardia.

Raffica di furti tra Civate e Valmadrera, gli amministratori alzano la voce: «Non possiamo più accettarlo»
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Case violate, paura e una crescente sensazione di insicurezza. I furti avvenuti nelle ultime serate tra Civate e Valmadrera riaccendono l’allarme nei due comuni, dove le amministrazioni esprimono solidarietà alle persone colpite e chiedono di non abbassare la guardia. A intervenire oggi, domenica 11 ottobre 2026  sono il sindaco di Civate, Angelo Isella, e la vicesindaco di Valmadrera, Raffaella Brioni, che affidano alle loro parole la preoccupazione per una situazione che rischia di compromettere la serenità dei cittadini.

Raffica di furti tra Civate e Valmadrera, gli amministratori alzano la voce: «Non possiamo più accettarlo»

Isella non nasconde la propria indignazione per episodi che, a suo giudizio, hanno assunto modalità simili a veri e propri assalti.

«In riferimento ai diversi furti avvenuti in serata a Civate e so anche a Valmadrera, con dei metodi che sembrano dei veri e propri assalti, tengo a esprimere la vicinanza mia e dell’amministrazione del Comune di Civate alle famiglie e ai cittadini colpiti».

Il sindaco Angelo Isella

Il primo cittadino richiama il valore di comunità abituate a vivere nel rispetto reciproco, ma denuncia un’escalation di illegalità che non può essere tollerata.

«Le nostre sono comunità laboriose fatte di persone per bene, abituate a vivere in armonia. Da troppo tempo assistiamo a un’escalation di diversi tipi di episodi di illegalità e violenza che non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo più accettare!».

Uno dei nodi riguarda la videosorveglianza. «Stiamo riempiendo le nostre città di telecamere (a Civate ne abbiamo circa 80) e praticamente non servono a quasi nulla perché ormai non fanno nemmeno più da deterrente».

Il sindaco mette quindi al centro la necessità di ripristinare condizioni di sicurezza che consentano ai cittadini di vivere senza paura, chiedendo alle istituzioni di considerare la legalità una priorità.

«Abbiamo impiegato decenni a costruire la nostra società basata sulla convivenza civile e non possiamo permetterci il lusso di vederla distrutta nel giro di pochi anni. Se il cittadino comune inizia a pensare di potersi fare giustizia da solo, allora lo Stato ha fallito e tutte le istituzioni, a partire da quelle al vertice della Nazione fino ai nostri Comuni, devono tornare a pensare al ripristino della legalità e della giustizia come a una priorità non più procrastinabile».

La richiesta è quella di norme più severe e di strumenti adeguati per chi opera sul fronte della sicurezza.

«Quello che serve sono leggi più dure e drastiche, meno buonismo a tutti i costi e dare alle forze dell’ordine strumenti adeguati di controllo e repressione. E ai giudici dobbiamo chiedere di punire i delinquenti per quello che sono, senza se e senza ma».

Brioni: «Non perdiamoci d’animo»

A Valmadrera, la vicesindaco Raffaella Brioni si rivolge direttamente ai residenti, mettendo al centro soprattutto la paura di chi si è ritrovato esposto a intrusioni e violazioni della propria abitazione. Il suo messaggio parte dalla vicinanza umana, prima ancora che istituzionale.

«Da cittadina, prima ancora che da vicesindaco, desidero mandare un abbraccio a tutte le persone che hanno provato disagio e paura a casa propria». Anche Brioni richiama il tema della videosorveglianza, sottolineando come la presenza capillare delle telecamere non sembri sufficiente a scongiurare nuovi episodi. E pone una domanda che restituisce il senso di esasperazione di chi teme di non essere più al sicuro nemmeno tra le mura domestiche.

La vicesindaco Raffaella Brioni

«Abbiamo telecamere ovunque, quasi fossimo al “Grande Fratello”, eppure evidentemente non basta. Ma cosa c’è ancora da rubare? Ormai viviamo con la paura di tenere in casa qualsiasi cosa abbia anche un piccolo valore». Il Comune, assicura la vicesindaco, continuerà a lavorare in collaborazione con le forze dell’ordine per cercare di riportare la tranquillità sul territorio.

Brioni ringrazia inoltre chi contribuisce a mantenere alta l’attenzione: «È fondamentale segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta alle Forze dell’Ordine, che ringrazio per il lavoro svolto ogni giorno, mettendosi in gioco e rischiando in prima persona».

Il messaggio conclusivo è un invito a non cedere allo sconforto: «Non perdiamoci d’animo». Un appello alla collaborazione e alla fiducia, mentre tra Civate e Valmadrera resta forte la richiesta di risposte concrete per contrastare i furti e restituire ai cittadini la serenità nelle proprie case.