Qualità dell’aria: in Lombardia calano i livelli di Pm10

Finalmente una buona notizia: ecco la situazione a Lecco e in provincia.

Qualità dell’aria: in Lombardia calano i livelli di Pm10
Lecco e dintorni, 30 Gennaio 2020 ore 17:16

Nella nostra regione, finalmente tornano a scendere i livelli di Pm10 nell’aria. I dati rilevati ieri dalle centraline di monitoraggio di Arpa Lombardia interrompono la serie di giorni consecutivi di superamento del limite di 50 µ/m3 della media provinciale in tutto il territorio, tranne nella provincia pavese, dove la media, pur in diminuzione rispetto ai giorni precedenti, si è attestata su un valore di 51,4 µ/m3.

Qualità dell’aria: in Lombardia calano i livelli di Pm10

Nei prossimi giorni sono previste, complessivamente, condizioni meteorologiche generalmente neutre per la dispersione degli inquinanti fino a sabato e un passaggio a condizioni più favorevoli nella giornata di domenica.

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Pm10: la situazione a Lecco e in provincia

Ecco i dati degli ultimi 10 giorni a Lecco e nel territorio provinciale

Lecco

Oggiono

Bellano

Barzio

Calolziocorte

Merate

Casatenovo

Sul sito di Arpa Lombardia sono pubblicati quotidianamente i dati relativi a ogni singolo Comune, elaborati attraverso stime modellistiche che tengono conto delle condizioni meteorologiche e dei rilevamenti puntuali effettuati dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio regionale. Modalità di stima che, peraltro, è esplicitamente prevista dalla normativa (art. 5 comma 2 del D.Lgs. 155/2010), secondo la quale “le misure in siti fissi possono essere integrate da tecniche di modellizzazione” e che, nel nostro caso, si basa su sistemi modellistici la cui solidità è dimostrata da ampia e specifica bibliografia in ambito scientifico.

Al di là di singoli, per quanto critici, episodi acuti di inquinamento atmosferico, va ricordato che la situazione evidenziata dalle misure della rete su base pluriennale conferma il trend in progressivo miglioramento, nonostante per alcuni parametri sia ancora necessario proseguire nelle azioni di risanamento: Report qualità dell’aria 2019

Le valutazioni delle centraline

Anche durante l’episodio critico registrato in quest’ultimo periodo, l’attenzione mediatica su Pm10 e inquinanti atmosferici è stata particolarmente alta e, come spesso accade, c’è chi si è domandato se l’insieme delle centraline di rilevamento di Arpa Lombardia sia sufficiente a garantire la valutazione della qualità dell’aria in tutto il territorio.

La rete di monitoraggio della qualità dell’aria in Lombardia è realizzata secondo quanto previsto dal programma di valutazione regionale (art. 5 comma 6 del D.Lgs. 155/2010), la cui conformità alla norma è valutata dal Ministero dell’Ambiente, avvalendosi anche del supporto di Enea e Ispra.
Attualmente la rete è composta da  85 stazioni di rilevamento, mentre la norma ne prevede meno della metà.

Coerentemente alla normativa stessa – che prevede criteri di efficienza, efficacia e economicità nella programmazione delle misure, specificando che va evitato l’inutile eccesso di stazioni di misurazione (art. 1 comma 4 lettera g) del D.Lgs. 155/2010) –  l’attuazione del programma di valutazione della qualità dell’aria ha comportato una razionalizzazione della rete, sia introducendo nuove postazioni di misura e ampliando lo spettro di inquinanti rilevati, sia dismettendo le stazioni non previste da tale programma. La disattivazione delle misure in ogni singola postazione è avvenuta previa verifica, caso per caso, che i dati rilevati da tali centraline fossero coerenti con le misure provenienti dalle stazioni mantenute attive e non potessero aggiungere informazioni significative ai fini della valutazione dello stato della qualità dell’aria dei territori monitorati.

L’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaelle Cattaneo

“Come abbiamo sempre sostenuto – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaelle Cattaneo – fa molto di più un soffio di vento rispetto ai blocchi del traffico. Nella giornata di ieri, pur in presenza del traffico sostenuto tipico dei giorni feriali, ma con condizioni meteo favorevoli, i valori del Pm10 sono rientrati in tutta la Regione e, a Milano, sono scesi a 36,1 µ/ m3. Poiché per domenica sono previsti condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinati, se i valori del Pm10 scenderanno ulteriormente a Milano, sappiamo già quale sarà la vera causa. Non certo il blocco del traffico”.

L’assessore Cattaneo cita a proposito anche lo studio della Commissione Europea ‘Urban Pm2.5 Atlas. Air quality in European cites’, realizzato dal JRC di Ispra che mostra, per la città di Milano, come della percentuale delle polveri presenti in città solo la metà si origini all’interno del centro urbano. Il rimanente arriva da fuori. Oltretutto la metà di ciò che arriva dai trasporti vale solo il 15%.

“Ciò che serve per migliorare la qualità dell’aria – ha continuato Cattaneo – sono misure strutturali ed eque, come quelle adottate in questi anni da Regione Lombardia e come il provvedimento sulle caldaie annunciato dal sindaco Sala, e non misure spot ed estemporanee che non hanno alcuna efficacia”.

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