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Pubblicata la mappa dei luoghi dove non prende il cellulare: la situazione nel Lecchese

Nella nostra provincia sono due le aree scoperte, entrambe in zone montuose.

Pubblicata la mappa dei luoghi dove non prende il cellulare: la situazione nel Lecchese
Valsassina, 18 Ottobre 2019 ore 07:21

Pubblicata la mappa dei luoghi dove non prende il cellulare. Nel Lecchese sono due le zone non coperte dalla rete e si trovano entrambe in aree montane

La mappa dei luoghi dove non prende il cellulare

E’ stata pubblicata su Google la mappa dei luoghi d’Italia dove ci sono problemi di copertura e non si riesce a telefonare. Grazie ad un capillare lavoro dell’Uncem (Unione nazionale comunità enti montani) iniziato a luglio, è oggi possibile conoscere nel dettaglio se in un luogo c’è segnale o meno.

Il risultato della ricerca dimostra che  1.200 comuni sono completamente sprovvisti di copertura del segnale di rete mobile. Uncem quindi  ha deciso di lanciare subito alle autorità competenti un allarme ed un appello soprattutto agli operatori perché intervengano a sistemare questa grave situazione.

Secondo questa ricerca nella  Provincia di Lecco sono due i Comuni  senza copertura: Moggio e Carenno. Una situazione che senza dubbio crea disagio ai residenti, ma che desta preoccupazione sul fronte delle eventuali esigenze di soccorso. Basti pensare alla  app Where Are You  di Areu  che priorio  grazie al cellulare invia automaticamente la posizione del richiedente all’operatore 112 che sta gestendo l’emergenza.

 

Il caso dell’alpinista lecchese morto in Val di Mello

La polemica sulla mancata copertura  di alcune zone da parte dei cellulari era già stata sollevata in passato. Nel 2013 ad esempio proprio la morte di un escursionista lecchese, vittima di un incidente in Val di Mello, dove la copertura mancava, aveva destato rabbia, dolore e scalpore. “Forse potevamo salvarlo”,  avevano detto all’epoca i suoi compagni.

Le situazioni critiche in Lombardia

In Lombardia le situazioni più difficili si riscontrano in ogni caso  nelle zone dell’alto Varesotto, alta Bergamasca e alta Valtellina e alto Garda.

Banda ultralarga

Un problema quello della rete mobile che non sembra essere l’unico per l’Italia. Nei giorni scorsi, infatti, anche il ministero dello Sviluppo economico ha riconosciuto come il piano per la banda ultralarga sia in ritardo rispetto alla roadmap stabilita a priori. Ecco che se per il 2020 era stato stabilito di coprire almeno l’85% del territorio con la fibra ottica questa percentuale di popolazione non verrà raggiunta.