Cronaca
Cremeno

Ex ospite del centro di accoglienza lancia sassi contro le finestre, Piazza: "Situazione intollerabile"

"Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza ai cittadini di Cremeno e all’intera amministrazione comunale, che più volte hanno richiesto una chiusura o un radicale ridimensionamento della struttura"

Ex ospite del centro di accoglienza lancia sassi contro le finestre, Piazza: "Situazione intollerabile"
Cronaca Valsassina, 17 Gennaio 2023 ore 18:35

Di Mauro Piazza, consigliere regionale uscente e ora candidato con la Lega per le prossime elezioni di febbraio

Dopo i recenti episodi al C.A.S di Maggio di Cremeno (un ex ospite ha preso a sassate alcune finestre ed è stato fermato dai Carabinieri ndr) ho chiesto al sottosegretario all’Interno On. Nicola Molteni di intervenire per porre fine a una vicenda che è diventata intollerabile.  I recenti fatti testimoniano come sia diventata ingestibile situazione in cui, in una frazione di 900 residenti siano ospitate 100 richiedenti asilo, che negli anni, si sono anche resi protagonisti di vagabondaggio, abbandono di rifiuti ed episodi di spaccio: il tutto a danno della vocazione turistica di Cremeno e dei comuni limitrofi“.

In prima persona, su sollecitazione del Sindaco Pierluigi Invernizzi, ho fatto appello ai vertici del Ministero dell’Interno per far sì che il centro sia oggetto di una puntuale ispezione. Non si può tollerare che un luogo, da carattere straordinario predisposto per l’accoglienza di una ventina di migranti, sia arrivato ai numeri odierni. Il Centro di accoglienza straordinaria è ospitato in un edificio, nato come colonia estiva per bambini, che non risulta essere allacciato al sistema di fognatura comunale: in pieno contrasto con le norme e il rispetto del quieto vivere”.

“Nel territorio della Provincia di Lecco, nel corso del tempo, tutti gli altri centri accoglienza straordinaria sono stati chiusi, e solo a Maggio è rimasto un hub di tale dimensioni, facendo una pressione illogica su Cremeno. Così non vi può essere accoglienza perché non è garantita alcuna integrazione. Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza ai cittadini di Cremeno e all’intera amministrazione comunale, che più volte hanno richiesto una chiusura o un radicale ridimensionamento della struttura; un appello a cui mi unisco in maniera convinta

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