Ponte Pescate - Bione: pronto entro il 2026

Incontro a Roma per il Ponte Pescate - Bione con il sindaco Dante De Capitani e Anas.

Ponte Pescate - Bione: pronto entro il 2026
Lecco e dintorni, 27 Luglio 2019 ore 11:41

Ieri, venerdì 26 luglio, il sindaco di Pescate Dante De Capitani, insieme al vicesindaco Miriam Lombardi, è stato a Roma alla sede centrale di Anas, dall'amministratore delegato e direttore generale Massimo Simonini per discutere sul progetto del nuovo ponte Pescate-Lecco Bione. Sono arrivate buone notizie perché sarà pronto entro il 2026.

Buone notizie per il ponte

"Si è rivelato un incontro molto proficuo, chiaro e schietto, senza peli sulla lingua come piace a me. Oltre all'ing Simonini erano presenti l'ing Domenico Cimino della segreteria e l'ing Dino Vurro neo promosso responsabile generale nazionale delle nuove opere di Anas. È stato un colloquio durato oltre un ora in cui sono state analizzate tutte le procedure e i passaggi tecnici fin qui compiuti, ben noti all'ing Vurro in quanto fino ad aprile scorso responsabile area Nord Ovest di Anas e le caratteristiche del nuovo ponte alla luce del progetto esecutivo in fase di predisposizione. L'ing Simonini mi ha assicurato che Anas ha già inserito il nuovo ponte nel novero delle opere da realizzare in vista delle Olimpiadi del 2026 - ha detto De Capitani - L'ing Vurro ha spiegato le caratteristiche del nuovo ponte che sarà in acciaio, ad unica campata e col progetto variato rispetto all'ultima proposta e cioè non più ad una sola corsia di marcia da 3.75 mt ma a due corsie verso Lecco con la possibilità tramite due rotonde da realizzare a Lecco e Pescate di farlo diventare anche a doppio senso in caso di emergenze. Oltre a queste due corsie ci sarà una pista ciclopedonale di 3 metri di larghezza come richiesto a suo tempo dal comune di Pescate. Altra modifica al progetto originario il fatto che potranno transitare anche tir e autoarticolati a pieno carico essendo un ponte in classe 1 pur se progettato per il traffico locale. Questi ampliamenti strutturali e di carico passante comporteranno dilatazione delle spese del nuovo ponte che il progetto esecutivo sta quantificato, passando dagli 8 milioni iniziali ad almeno il triplo".

"Critiche dovute ad un traffico non più tollerabile"

"Rimangono invariati i percorsi e cioè il nuovo viadotto partira dalla sommità dello svincolo in salita del Ponte Manzoni entrando sulla destra nel parco Addio Monti dall'attuale cancello e li affiancherà il percorso del ponte Manzoni fino a congiungersi con la viabilità di Lecco-Bione. Mi hanno fatto avere una copia del progetto, ma in forma riservata in quanto possibile di ulteriori modifiche, affinché possa esprimermi su eventuali altri interventi di miglioramento. L'ing Vurro alla fine dell'incontro mi ha espresso il suo rincriscimento per le critiche da me ricevute in ordine alla tempistica del progetto, assicurando di aver sempre fatto il massimo e l'ing Simonini mi ha assicurato che l'ing Vurro seguirà costantemente il percorso dell'opera e che provvederà ad informarmi sui passaggi successivi chiedendomi collaborazione per indizione delle conferenze dei servizi per il benestare degli enti paesaggistici. Dal canto mio ho fatto presente che le mie critiche e prese di posizione per il dilatarsi dei tempi tecnici sono dovute ad una condizione di traffico veicolare non più tollerabile che avevano bisogno anche di prese di posizione forti per fare breccia nei piani alti di Anas".