Cronaca
Giudiziaria

Ponte di Annone: chiesta la condanna di tutti gli imputati per il crollo

Il crollo del viadotto sopra la Statale 36 costò la vita al 68enne Claudio Bertini di Civate. 

Ponte di Annone: chiesta la condanna di tutti gli imputati per il crollo
Cronaca Oggionese, 21 Giugno 2021 ore 14:49

Tutti colpevoli del crollo del Ponte di Annone. Questa la convinzione del pubblico ministero lecchese Andrea Figoni che oggi, lunedì 21 giugno 2021 ha chiesto la condanna dei quattro imputati al termine del lungo (e accidentato) procedimento per il crollo del viadotto, che scavalcava la Strada statale 36, che il 28 ottobre del 2016  costò la vita al 68enne Claudio Bertini di Civate.

Crollo del Ponte di Annone: chiesta la condanna di tutti gli imputati

Le richieste più pesanti, quattro anni di reclusione, sono state avanzate nei confronti dell’ingegner Giovanni Salvatore, 60 anni, capo del centro manutenzioni dell’Anas per la Lombardia e dell’ingegner Andrea Sesana, 39 anni di Oggiono, responsabile del servizio concessioni e reti stradali sempre di villa Locatelli.

Il pubblico ministero ha avanzato poi la richiesta di condanna, con pena di  tre anni e sei mesi  per l’ingegner Angelo Valsecchi, 54 anni di Lecco, dirigente del settore Viabilità e Infrastrutture della Provincia. Due anni la richiesta perSilvia Garbelli, 60 anni, funzionario tecnico del settore Pianificazione territoriale e grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo che aveva  rilasciato il permesso di transito del tir della ditta Nicoli sul viadotto.

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Aveva già scelto  invece la via del patteggiamento (un anno e due mesi con la sospensione della pena) l’ingegner Roberto Torresan, 56 anni, di Busto Arsizio (Varese) che 4 anni prima del crollo elaborò un progetto per la manutenzione della infrastruttura non segnalando, secondo l’accusa, problemi statici, ma solo il degrado del ponte.

La tragedia

Erano circa le 17.30 del pomeriggio quando un tir dell’azienda di trasporti della Nicoli spa (azienda di Albino, in provincia di Bergamo) franò  sopra un’Audi “A4” bianca e una Fiat “Punto” rossa che stavano transitando proprio in quel momento sulla SS36. Entrambe le auto rimasero schiacciate dal peso dell’autoarticolato: il conducente della berlina tedesca, Claudio Bertini – 68 anni, residente a Civate in via Belvedere – morì incastrato tra le lamiere.

Ferite piuttosto serie per le altre sei persone coinvolte nell’incidente: l’autista del camion riportò  un trauma toracico e varie contusioni venne  trasportato in codice giallo all’ospedale di Lecco. Contusioni varie anche per tre bambini che si trovavano a bordo di un’altra auto. Rimasta incastrata sul ponte anche una Volkswagen “Golf”: la persona al volante uscì  miracolosamente illesa dall’incidente sebbene si trovasse sul cavalcavia al momento del crollo.

Vivo per miracolo anche un motociclista che stava percorrendo la Statale 36 nell’attimo in cui si verificò la tragedia. Sotto choc anche un altro automobilista, Paolo Giacalone di Albavilla, rimasto in bilico con la sua Toyota “Auris” proprio nel punto dove si spezzò il ponte.