Il PGT spiegato nelle scuole

Linguaggio semplice, foto e giochi per imparare com’è fatta Lecco

Il PGT spiegato nelle scuole
Cronaca 18 Ottobre 2017 ore 11:27

Il PGT – Piano di governo del territorio – entra in classe grazie al progetto “Un disegno per la nostra città” realizzato dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Lecco.

Pgt di Lecco

“Tramite fotografie, disegni, giochi e un linguaggio semplice ma non per questo approssimativo vogliamo far conoscere ai bambini tra 8 e i 12 anni,  i principi fondamentali della pianificazione urbanistica e in particolare alcuni contenuti del PGT di Lecco” spiega l’assessore all’Urbanistica del Comune di Lecco, Gaia Bolognini . “Il progett espone i contenuti salienti del PGT rivolgendosi agli alunni delle scuole Primarie (dalla classe 3^) e Secondarie di primo grado per renderli maggiormente consapevoli sulla realtà della città in cui vivono, crescono, imparano, giocano, fanno sport. Vuole  sensibilizzarli verso obiettivi di interesse comune di tutela dei luoghi e dei legami di appartenenza. Avviarli a un rinnovato senso civico e coglierne le esigenze per il loro benessere in città. E’ importante veicolare tramite i bambini queste informazioni, perché sono loro il primo vettore di conoscenza nelle famiglie: grazie ai cittadini di domani, anche i  genitori possono conoscere più da vicino la nostra città e il suo futuro”.

Il progetto presentato ai bambini con l’ausilio di slides direttamente nelle classi, e quindi nell’ambiente in cui sono abituati ad apprendere nuove conoscenze, si divide in quattro “passi”.

Osserviamo la nostra città

È la sezione di presentazione della fase conoscitiva del PGT, nella quale viene ripercorsa l’evoluzione da borgo (la città storica) a città di Lecco, si trasmettono gli elementi che definiscono e contraddistinguono la “città privata” e “città pubblica” e si presentano i principali esiti delle indagini conoscitive del Piano in merito agli edifici, agli spazi aperti e al paesaggio.

Vengono esposte le “ricchezze” della città, quali le risorse eco-ambientali e paesaggistiche di Lecco (lago, montagne, prati, boschi, torrenti, viste panoramiche, animali, vegetali.), il patrimonio identitario (monumenti, emergenze di archeologia industriale, luoghi storici e caratterizzanti la nostra città), aggregativo e di servizio (città pubblica: edifici a uso pubblico come scuole, ospedale, municipio, teatro, centri sportivi, musei e inoltre vie pedonali, piazze, lungolago, pista ciclabile) e le “nostre case” e i luoghi di lavoro (città privata: industrie, negozi, aziende agricole, alberghi).

Cosa non vorremmo in città… in tutti i sensi.

Sezione dedicata all’esplorazione attraverso i cinque sensi di ciò che non vorremmo in città per permettere allo studente di immedesimarsi in coloro che sono intervenuti nel proporre e nel definire i contenuti del Piano durante gli studi preparatori.

Cosa vorremmo in città: gli approfondimenti e gli obiettivi del Piano

È la parte più “tecnica” in cui si presentano i documenti progettuali costitutivi del PGT, sia nella componente strategica che regolativa. Si entra nel merito dei contenuti del Piano presentando i documenti che lo compongono: il Documento di Piano nel quale sono individuate le «Aree di trasformazione Strategica» (SDAS) e gli «Ambiti di Trasformazione Urbana» (ATU) che rappresentano gli obiettivi strategici per la città, il Piano delle Regole (PR), il Piano dei Servizi (PS), e i relativi allegati riferiti alla «norme» specifiche (NTACM-NTADP-NTAPR-NTAPS) da applicare nelle varie «zone» individuate nella città (PR-PS).

Cosa possiamo fare noi per la città: idee, progetti, proposte

L’ultima Sezione è volta a sensibilizzare i bambini rispetto ai temi approfonditi, attraverso la formulazione di contributi personali di varia natura (azioni, idee progettuali) finalizzati alla conservazione e valorizzazione dei beni comuni e identitari, oltre che al buon funzionamento della città in cui vivono, da aggiungersi in un immaginario quaderno “aperto” alla partecipazione di tutti i cittadini. Si tratta di belle idee per una città che “funziona” grazie alle proposte di tutti.

“Un disegno per la nostra città”

“Le quattro fasi del progetto – conclude l’assessore – corrispondono al lavoro che si affronta  effettivamente nei processi pianificatori.  Il progetto “Un disegno per la nostra città” è già stato presentato in via sperimentale in alcune classi delle scuole primarie, dove abbiamo avuto un’accoglienza positiva da parte dei bambini, che sono stati fonte di stimoli. Anche quest’anno riproponiamo la formula all’interno del Piano Triennale di Diritto allo Studio. Mi auguro che questo lavoro possa essere recepito come una possibilità per i nostri studenti di conoscere meglio la città in cui vivono in chiave anche delle possibili evoluzioni future. Un ringraziamento va ai miei collaboratori per la professionalità e l’elevata qualità del prodotto finale”.

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