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Pestaggio fuori da scuola, Gioventù Nazionale: «La violenza non può ispirare i giovani»

Il violento pestaggio avvenuto nei giorni scorsi fuori da una scuola di Lecco suscita reazioni.

Pestaggio fuori da scuola, Gioventù Nazionale: «La violenza non può ispirare i giovani»

Il violento pestaggio avvenuto nei giorni scorsi fuori da una scuola di Lecco suscita reazioni. A intervenire è il direttivo provinciale di Gioventù Nazionale Lecco, che prende posizione sull’aggressione ai danni di un giovane e sulla successiva diffusione delle immagini dell’episodio sui social.

«A seguito dell’ennesimo gesto di violenza di alcuni giovani ragazzi nei confronti di un coetaneo, questa volta proprio nella nostra città e fuori da una scuola, vogliamo farci sentire e ribadire che questo modello di gioventù non ci appartiene ed è lontano dagli ideali che promuoviamo con il nostro movimento politico giovanile.

Pestaggio fuori da scuola, Gioventù Nazionale: «La violenza non può ispirare i giovani»

Vedere un ragazzo, coetaneo di molti di noi, attaccato con violenza e persino ripreso con il telefono durante il pestaggio, ci fa interrogare su quale sia il modello di gioventù che viene promosso sui social e che si riflette nella vita di tutti i giorni. Gli ideali di violenza e supremazia non possono ispirare le nuove generazioni. Sono troppi gli esempi e i modelli negativi che influenzano i giovani e il risultato è proprio questo: attaccare per sentirsi forti e superiori, senza pensare alle conseguenze per chi si ha di fronte, per un ragazzo come noi. Serve prima di tutto andare a fondo del problema, capire perché molti giovani prendano ispirazione da soggetti violenti e portino con tanta fierezza questi atteggiamenti nei luoghi che dovrebbero educare».

Sul tema è intervenuto anche il referente cittadino di Gioventù Nazionale, nonché Consigliere Comunale, Leonardo Valessina: «I giovani sono il futuro della nostra nazione, non possono essere abbandonati, serve un’educazione strutturale e progetti mirati. A Lecco la nuova amministrazione comunale sta lavorando per introdurre le figure degli educatori di strada, soggetti qualificati in grado di intercettare le situazioni di disagio di alcuni giovani per evitare che situazioni come quelle viste in questi giorni si possano verificare. Ora più che mai serve intervenire, aiutare i più giovani a costruire un futuro con ideali sani ed escludere chi vuole imporsi sugli altri con la violenza e la presunzione di superiorità».

Gioventù Nazionale conclude esprimendo vicinanza al ragazzo aggredito e aggiungendo: «Gioventù Nazionale esprime vicinanza al ragazzo aggredito, a cui auguriamo una pronta guarigione. Saremo sempre dalla parte dei giusti, lottando con tutti i mezzi contro chi non vuole integrarsi e pensa di imporre la propria cultura violentemente. Lasciamo la violenza a queste minoranze, noi confidiamo nell’esito delle indagini dei corpi di Polizia.