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Pestaggio fuori da scuola, Corbetta e Piazza: «Servono conseguenze vere»

Dura presa di posizione dopo l’aggressione ai danni di uno studente: «Una violenza brutale e vigliacca che non può essere derubricata a una semplice ragazzata». Vicinanza alla vittima anche dal vicesindaco Carlo Piazza

Pestaggio fuori da scuola, Corbetta e Piazza: «Servono conseguenze vere»

«Le immagini del pestaggio avvenuto  fuori da scuola a Lecco sono sconvolgenti. Un ragazzino impaurito e che più volte ha detto che non voleva problemi, colpito con un pugno, inseguito, scaraventato a terra e poi preso a calci e pugni da due ragazzi più grandi, mentre altri assistono, filmano e deridono. Una violenza brutale e vigliacca che non può essere derubricata a una semplice ragazzata».

Pestaggio fuori da scuola, Corbetta e Piazza: «Servono conseguenze vere»

A intervenire sull’aggressione avvenuta venerdì 18 settembre nella zona compresa tra gli istituti Badoni e Parini sono Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, e Mauro Piazza, sottosegretario regionale. Il pestaggio, nel quale il giovane sarebbe stato prima colpito e poi inseguito e aggredito anche quando era a terra, è stato ripreso con un cellulare e il video è successivamente circolato sui social. Sul posto erano intervenute tre volanti della Polizia di Stato.

«Ringraziamo gli agenti della Polizia di Stato intervenuti rapidamente e che, secondo quanto riportato, hanno già identificato i presunti aggressori. Adesso però servono conseguenze vere. Chi commette aggressioni di questa gravità, che possono portare anche alla morte o a conseguenze irreversibili, deve sapere che si va in carcere. La certezza della pena deve essere il primo deterrente contro una violenza giovanile sempre più spavalda e fuori controllo. E se i responsabili fossero cittadini stranieri, la nostra posizione sarebbe altrettanto netta: per reati violenti di questa gravità serve la revoca della cittadinanza eventualmente acquisita e l’impossibilità di ottenerla per chi non è ancora cittadino italiano. La cittadinanza non può essere un automatismo per chi dimostra con comportamenti criminali di non rispettare le regole fondamentali della nostra comunità», aggiungono Corbetta e Mauro Piazza.

Sulla vicenda interviene anche Carlo Piazza, vicesindaco di Lecco, che esprime la vicinanza dell’Amministrazione alla vittima e alla sua famiglia.

«Quanto accaduto ci colpisce profondamente e alla giovane vittima e alla sua famiglia va tutta la nostra vicinanza. Come Amministrazione comunale continueremo a mantenere massima l’attenzione sulla sicurezza a Lecco, rafforzando la collaborazione con le forze dell’ordine e con tutte le istituzioni competenti anche per la prevenzione. La nostra città deve continuare a essere un luogo sicuro per i ragazzi e per le famiglie», conclude Carlo Piazza, vicesindaco di Lecco.