Cronaca

"Per le vie delle croci": ancora troppi morti sulle strade lecchesi FOTO

Ogni anno, anche sulle strade del nostro territorio, si aggiungono nuove croci e nuovi mazzi di fiori, per indicare che lì si è spezzata tragicamente una vita e gettato nel dolore e nella sofferenza famiglie, amici, comunità

"Per le vie delle croci": ancora troppi morti sulle strade lecchesi FOTO
Cronaca Lecco e dintorni, 03 Giugno 2019 ore 09:47

"Per le vie delle croci" 2019, promossa per la 13^ volta dall'area sociale della Polisportiva di Monte Marenzo in collaborazione con le Parrocchie e le Istituzioni del territorio, con l’A.I.F.V.S e altre Associazioni, allo scopo di commemorare le vittime della strada, si è conclusa con una forte partecipazione di persone nei luoghi dove si sono tenuti gli incontri di raccoglimento e preghiera. Sono state 17 le comunità della provincia di Lecco e Bergamo dove la kermesse ha fatto tappa. Nelle chiese o all’aperto i parroci, i familiari e gli amici delle vittime, tanti cittadini, si sono raccolti in preghiera e ascoltato le omelie e le riflessioni.

"Per le vie delle croci": ancora troppi morti sulle strade lecchesi

Locandina della manifestazione di quest'anno è stata realizzata dagli alunni delle classi terze dell'indirizzo di Grafica e Comunicazione dell'Istituto Fiocchi di Lecco. Per loro, esattamente come per tanti altri loro coetanei, si è rivelata l’occasione di riflettere insieme su come attuare azioni culturali e sociali sul tema della prevenzione degli incidenti. "La nostra parola d’ordine (rivolta ai giovani, ma non solo) è sempre la stessa - spiegano gli organizzatori - basta davvero poco per causare un incidente, così come basta altrettanto poco per evitarlo. Rispettare sempre le regole, dimostrare responsabilità, prudenza, pazienza e attenzione. Evitare pratiche pericolose e apparentemente innocue come usare il cellulare: anche solo per pochi secondi equivale a guidare bendati, con tutti i gravi rischi del caso, per se stessi e per gli altri".

le parole del sindaco Brivio e di monsignor Milani

Ogni anno, anche sulle strade del nostro territorio, si aggiungono nuove croci e nuovi mazzi di fiori, per indicare che lì si è spezzata tragicamente una vita e gettato nel dolore e nella sofferenza famiglie, amici, comunità. "Queste giornate, oltre che un significato religioso, ne hanno acquistato anche uno sociale. Da qui la presenza di tante autorità civili presenti alle S. Messe" proseguono  i  promotori della. "Ricordiamo soprattutto le parole di Mons. Davide Milani nella basilica di Lecco e dal sindaco di Lecco Virginio Brivio. Le regole sono importanti, certo, ma non sono che una naturale conseguenza dell'amore. Per far sì che vengano davvero rispettate dobbiamo diffondere la cultura del "voler bene" agli altri e a se stessi (Mons. Milani)".

Ad Angelo Fontana, che ha lanciato un appello alle Istituzioni per la cura e la costante manutenzione delle strade, ha fatto eco il sindaco di Lecco Virginio Brivio: "Talvolta possono essere una concausa di alcuni sinistri che, comunque, non può e non deve diventare un alibi per il mancato rispetto delle norme, anche se questo è pur sempre una responsabilità collettiva.”

Il grande esempio dei giovani di Colle

Tra le tante tappe particolarmente significativa quella di domenica 5 maggio a Colle Brianza. Nella  Chiesa Parrocchiale di S. Michele Arcangelo, Frazione Nava, Don Alberto Pirovano ha celebrato la S. Messa dedicata a tutte le vittime della strada, con la presenza di moltissimi giovani. "E’ stato un momento intenso che ha lasciato il segno. I ragazzi successivamente ne hanno discusso e deciso di organizzare un torneo di calcio e dedicarlo alla memoria di tutte le vittime della strada. Una iniziativa di grande valore perché nata dalla loro consapevolezza, dalla loro volontà di mettersi in gioco per dare un contributo ideale e sociale ad un tema che vede loro coetanei perdere drammaticamente la vita.   Questa ultima iniziativa rende motivo di orgoglio alla Polisportiva di perseverare su questa linea affinchè i nostri giovani percepiscono un tema che ormai tocca tutte le nostre comunità".