SICUREZZA

Omicidio a Lecco: verso una “zona rossa” tra stazione e centro

Nelle prossime ore sarà avviata un’istruttoria tecnica, coordinata dalla Questura di Lecco, per definire con precisione la perimetrazione dell’area, che comprenderà la stazione ferroviaria e le zone di collegamento con il centro.

Omicidio a Lecco: verso una “zona rossa” tra stazione e centro

Un’area a vigilanza rafforzata, una  “zona rissa” nel cuore di Lecco, con particolare attenzione all’asse che collega la stazione ferroviaria al centro storico. È questa la proposta emersa dalla riunione di oggi, mercoledì 4 marzo 2026, del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato per definire nuove strategie contro degrado urbano e criminalità diffusa.

Il vertice è stato convocato dopo l’omicidio di Mahmoud Amer, il 20enne accoltellato nella notte tra sabato e domenica in piazza Sassi e poi morto in ospedale lunedì. Un assassinio per il quale si trova in carcere un 25enne, Samir, anche lui di origini maghrebine come la giovane vittima accoltellata al cuore.

Omicidio a Lecco: verso una “zona rossa” tra stazione e centro

L’incontro è stato presieduto dal Prefetto Paolo Ponta e ha visto la partecipazione del Presidente della Provincia Alessandra  Hofmann, del Sindaco Mauro Gattinoni, del Vicesindaco Simona Piazza, del Questore Stefania Marrazzo, oltre ai vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Presenti anche i comandanti della Polizia Locale di Lecco e della Polizia Provinciale di Lecco.

Nel corso della riunione è stato tracciato il quadro della sicurezza nel centro cittadino e sono state richiamate le misure già adottate. A quel punto il Prefetto ha avanzato la proposta di istituire una zona a vigilanza rafforzata, con l’obiettivo di innalzare i livelli di vivibilità e decoro urbano.

“La proposta nasce da un lavoro costruito nel tempo e condiviso con tutte le istituzioni competenti”, ha fatto sapere la Prefettura, sottolineando che “non si tratta di una risposta estemporanea a singoli episodi di cronaca, ma di un ulteriore passaggio di una strategia strutturata per garantire maggiore sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici”.

L’iniziativa punta a rafforzare il presidio nelle aree più sensibili, già interessate da controlli potenziati e da operazioni ad “alto impatto”. L’obiettivo è mantenere le zone individuate libere non solo da soggetti denunciati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, ma anche da chi assuma comportamenti molesti o minacciosi tali da compromettere la libera fruizione degli spazi.

Nelle prossime ore sarà avviata un’istruttoria tecnica, coordinata dalla Questura di Lecco, per definire con precisione la perimetrazione dell’area, che comprenderà la stazione ferroviaria e le zone di collegamento con il centro. “L’obiettivo è creare un cordone di sicurezza capace di prevenire situazioni di criticità e possibili utilizzi impropri degli spazi pubblici”, spiegano dalla Prefettura.

Il piano definitivo sarà formalizzato la prossima settimana, al termine degli approfondimenti tecnici e del confronto con l’Autorità giudiziaria.

Parallelamente, la Prefettura proseguirà nella richiesta del contingente “Strade Sicure” per il 2026, convinta che la presenza visibile delle divise rappresenti “un presidio fondamentale anche per la sicurezza percepita dai cittadini”.