Nuovi profughi nel Meratese e Casatese, ma i sindaci non lo sapevano

Formenti: “L’auspicio è che il ministro Salvini trovi tutte le condizioni per proseguire nella sua azione contro l’immigrazione clandestina e per un totale cambiamento di rotta rispetto all’attuale sistema di accoglienza diffusa”.

Nuovi profughi nel Meratese e Casatese, ma i sindaci non lo sapevano
Meratese, 02 Ottobre 2018 ore 17:50

Nuovi profughi nel Meratese e Casatese, ma i sindaci non lo sapevano.

In arrivo nuovi profughi nel Meratese e Casatese

Da ieri, 1° ottobre, i Centri di accoglienza straordinaria non sono più gestiti dalla Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, che per diversi anni si era aggiudicata il bando per l’assegnazione del servizio, ma sono tornati sotto l’ala della Prefettura. I borgomastri e gli assessori della partita dei Comuni di Colle Brianza, Missaglia e Lomagna non sono stati infatti avvisati dell’arrivo di nuovi richiedenti asilo nei loro paesi dai canali istituzionali, ma per vie traverse. Se Missaglia e Lomagna se la caveranno ospitando due famiglie composte rispettivamente da tre e quattro membri, numeri molto più consistenti investiranno la frazione di Ravellino a Colle Brianza. Entro la fine della settimana, infatti, arriveranno in paese una trentina donne richiedenti asilo.

Le reazioni

Scavalcati, ignorati e non coinvolti. Sono questi gli aggettivi che il sindaco Marco Manzoni utilizza per descrivere il modo in cui si sono sentiti gli amministratori e i cittadini di Colle Brianza in seguito alla notizia dell’apertura di un Centro di accoglienza straordinaria. «Spero di riuscire a capire quanto prima chi sono queste donne, da dove arrivano, che progetti si sta pensando di attuare per inserirle».

Il leghista Formenti

E anche Antonello Formenti, consigliere regionale della Lega è sceso in campo per commentare la vicenda.“Trentun migranti che da un giorno all’altro vengono trasferiti in una piccola comunità rappresentano un numero importante, che può comportare disagi e situazioni inadeguate per una realtà come la frazione Ravellino di Colle Brianza”

“La Prefettura dovrebbe avvisare preventivamente gli Enti Locali”

“Sono inoltre convinto – prosegue Formenti – che la Prefettura dovrebbe avvisare preventivamente gli Enti Locali e non a fatto compiuto. In questo caso pare addirittura, come si può apprendere dai locali organi di stampa, che il Comune di Colle Brianza non sia stato nemmeno contattato e le informazioni siano state reperite dagli amministratori attraverso i volontari della cooperativa che si occuperà dei richiedenti asilo. Si tratta di un atteggiamento che di certo non facilita il compito degli Enti Locali, sui quali ricadono poi le conseguenze di questi trasferimenti”.

“L’auspicio è che il ministro Salvini trovi tutte le condizioni per proseguire nella sua azione contro l’immigrazione clandestina e per un totale cambiamento di rotta rispetto all’attuale sistema di accoglienza diffusa”.

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