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Nonna Olimpia Colombo: cent’anni e non sentirli

Nel fine settimana si è svolta una speciale festa di compleanno per la più anziana della comunità

Nonna Olimpia Colombo: cent’anni e non sentirli
Cronaca Oggionese, 03 Marzo 2020 ore 17:03

In un secolo di vita Olimpia Colombo ha visto il paese crescere e trasformarsi. E in quasi tutte le case dei “vecchi” dolzaghesi ancora oggi c’è un capo di biancheria da casa che ha cucito con le sue mani. Venerdì in via Fratelli Gilardi sono spuntati tanti palloncini per la speciale festa di compleanno di Olimpia  che ha raggiunto il traguardo dei cento anni. Per l’occasione la più anziana del paese ha tagliato la torta in compagnia della sua grande famiglia: le figlie Rosarita e Franca, i tre nipoti (tra cui Mauro Proserpio, ex sindaco, oggi consigliere comunale, di Molteno) e i sette pronipoti (con l’ultima arrivata Siria, venuta al mondo a dicembre).

Provetta sarta, Olimpia Colombo ha lavorato fino a un paio di anni fa

Nata nel 1920 nelle case a «I Stai» (zona di via Piazzoni così chiamata per la presenza delle stalle), Olimpia è una orfana della Prima Guerra Mondiale: il padre Giovanni, infatti, è morto quando lei aveva due anni per la tubercolosi contratta durante il conflitto. In gioventù ha provato a lavorare come operaia in un setificio della zona, ma non le piaceva: così ha studiato da sarta e ha cominciato a lavorare maglia e tessuti insieme alla madre Maria Gre. «Mia mamma è stata tra le prime ricamatrici della zona a usare una macchina Singer», racconta nonna Olimpia che in tanti anni di lavoro ha confezionato capi di biancheria da casa, la sua specialità, preparando anche i corredi per le giovani spose del paese.
E fino a un paio di anni fa ancora si dava da fare, aiutando i vicini di casa che avevano bisogno di qualche piccolo lavoretto o di rammendare bottini e cerniere. «Il lavoro tiene giovani», ha così svelato, sorridendo, il segreto della sua longevità la decana che era rimasta vedova nel 1983, dopo la morte del marito Luciano Brambilla.
Gli acciacchi si sentono e la memoria zoppica un po’, ma la sua mente è perfettamente lucida e tutt’oggi vive da sola nella sua casa in via Fratelli Gilardi, mangiando di tutto e continuando anche a leggere, una passione che ha sempre avuto.

Dolzago Olimpia Colombo insieme alle figlie Rosita e Franca
La neo centenaria Olimpia Colombo insieme alle figlie Rosita e Franca

Gli auguri della parrocchia alla neo centenaria

“Auguri, carissima Olimpia, per questo traguardo ragguardevole – recita il messaggio scritto dal parroco don Walter Brambilla sul bollettino parrocchiale per la decana, che venerdì mattina ha anche ricevuto la telefonata di auguri dal sindaco Paolo Lanfranchi – Per spegnere 100 candeline ci vuole un bel fiato! Non si preoccupi: ci siamo anche noi a darle una mano; anche lo Spirito unirà il suo soffio e continuerà a sostenerla col dono di tanta serenità e pace”.

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