MASSIMA ATTENZIONE

Nel Parco del Curone è tornato il lupo: sbranate diverse pecore

Il presidente Molgora: "La presenza di questo animale nella riserva naturale del Meratese era stata ipotizzata già nel corso dell’estate"

Nel Parco del Curone è tornato il lupo: sbranate diverse pecore
Cronaca Casatese, 31 Dicembre 2020 ore 15:37

Allerta nel Parco del Curone per la presenza di un lupo. A confermarlo è stato il presidente dell’ente Marco Molgora, che ha confermato ufficialmente le ipotesi già avanzate durante l’estate.

C’è il lupo nel Parco del Curone

“Nelle scorse settimane le analisi effettuate su alcune pecore al pascolo ritrovate morte hanno confermato la presenza del lupo nel territorio del Parco, che già era stata ipotizzata nel corso dell’estate – ha confermato Molgora – Si tratta di pochi animali, o forse uno solo, che probabilmente nei giorni della sospensione generalizzata delle attività durante il lock down primaverile, in assenza di disturbo e soprattutto di traffico sulle strade, hanno potuto allontanarsi dalle Prealpi comasche, per esplorare nuove aree”.

Una tendenza diffusa anche a livello europeo

La comparsa del lupo nelle aree collinari ed anche di pianura fa parte della naturale dinamica di espansione demografica e spaziale che la specie sta mostrando a livello italiano ed europeo. Tale dinamica spinge i giovani esemplari a ricercare nuovi territori. Il territorio del Parco è quindi ora oggetto di attenzione da parte del gruppo di lavoro a cui partecipano tecnici di Regione Lombardia, di ERSAF (Ente regionale per lo sviluppo agricolo e forestale), ricercatori delle università lombarde, Carabinieri forestali, con il coinvolgimento anche della Polizia provinciale, impegnati non solo per lo studio del lupo e per la sua tutela, ma anche per la definizione delle soluzioni più appropriate per consentire la sostenibilità della sua presenza nelle aree del Parco e quindi la convivenza con il territorio. “Trattandosi solo di individui isolati, è possibile che possano allontanarsi volontariamente da quest’area, per tornare verso nord – ha continuato il presidente Molgora – Si tratta comunque di una presenza che non comporta criticità per la responsabile fruizione del territorio del Parco, che deve però essere ulteriormente rispettosa e consapevole nei confronti dei valori ambientali e della fauna selvatica”.

L’animale evita i contatti con l’uomo

Il lupo è ormai presente, o per meglio dire è tornato, in molte aree alpine ed appenniniche e anche in zone a forte frequentazione turistica, come il Parco di Montevecchia e Valle del Curone soprattutto nell’ultima estate, dove comunque evita qualsiasi contatto con l’uomo. “Per non compromettere tale naturale attitudine è bene ricordare i comportamenti corretti da tenere da parte dell’uomo (e regolati dalla legge): divieto assoluto di ricerca, disturbo, avvicinamento o alimentazione dell’animale, nonché obbligo di tenere i cani al guinzaglio durante le escursioni in aree aperte – ha proseguito Molgora – L’Ente Parco è ora impegnato a fornire agli allevamenti presenti nel territorio collinare le informazioni utili per prevenire l’attacco agli animali al pascolo e per accedere, in caso di danni accertati, agli indennizzi resi possibili dalle assicurazioni attivate da Regione Lombardia. Come già evidenziato, ringraziamo gli Enti preposti alla gestione di questa specie che si sono prontamente attivati e chiediamo a tutti i cittadini di evitare azioni o attività che possano intralciare l’azione delle Istituzioni o creare inutili allarmismi e tensioni”.