Per sostenere il territorio

Natale senza Amazon, in Valsassina nasce la #valsaszon

Il sindaco di Casargo ha scritto una lettera in cui invita tutti a sostenere le attività locali, già duramente colpite dalla pandemia. "A Natale sostieni chi ti è stato vicino".

Natale senza Amazon, in Valsassina nasce la #valsaszon
Valsassina, 21 Novembre 2020 ore 09:56

Si avvicina il Natale e con lui anche quel periodo che di solito per i commercianti è solo che positivo, ma quest’anno è tutto diverso. Così, in Valsassina per combattere il colosso del web nasce #valsaszon.

Natale senza Amazon per aiutare i commercianti del territorio

Il periodo natalizio è da sempre quello più redditizio per i commercianti, ma quest’anno la pandemia e la chiusura delle attività rischia di portar via anche questo. I colossi del web sono in questo momento quel che più spaventa chi ha un’attività. Così nasce in Francia e poi anche qui in Italia l’hashtag #NataleSenzaAmazon. Per sostenere le attività territoriali si chiede ai cittadini di acquistare i regali di natale dalle attività vicine. Solo in questo modo di può sostenere l’economia del proprio Paese e della propria città.

Calolzio si “accende”, ma non grazie ad Amazon

Pochi giorni fa, più precisamente giovedì 19 novembre, Calolzio si è “accesa” con le luminarie natalizie, promosse dai commercianti del posto. La presidente della Zona Valle San Martino di Confcommercio LeccoCristina Valsecchi sottolinea che “Certo Amazon o altri operatori online possono fare prezzi vantaggiosi, ma loro non “accendono” le nostre città e non trasmettono quel calore, quella cura e quella attenzione al cliente che solo i negozi e le botteghe possono dare“.

In Valsassina nasce #valsaszon

In merito al progetto e all’idea che c’è dietro l’hashtag #NataleSenzaAmazon si esprime anche il sindaco di Casargo Antonio Pasquini con una lettera in cui invita tutti ad acquistare i regali di Natale dai commercianti del territorio e promuove il #valsaszon. Di seguito la lettera integrale del Sindaco.

Quando si vive in una Nazione, in una città o in un paese, grande o piccolo che sia, è come se si vivesse tutti sotto lo stesso tetto, si finisce per condividere molte gioie e preoccupazioni, ma soprattutto chi vive sotto lo stesso tetto sa benissimo che il proprio benessere e la propria tranquillità, economica e sociale, molte volte dipendono da quelle dei propri vicini, infine si è pure consapevoli del fatto che spesso sostenere con forza gli altri è un modo per sostenere ancora con più vigore sé stessi.

Ecco questa è l’essenza dell’iniziativa portata avanti da i nostri commercianti ed esercenti: meno compere online e più acquisti nei negozi e nelle attività di vicinato, le quali hanno pagato, e continuano a pagare, un prezzo altissimo in conseguenza della crisi economica indotta dalle misure di contenimento per il Covid-19.

Lo stesso non può dirsi di Amazon, il principale colosso di vendite on-line, che nel periodo di quarantena ha visto aumentare esponenzialmente i propri ricavi, tutti conosciamo quali siano i punti di forza di Amazon ma conosciamo anche i suoi lati oscuri, purtroppo non altrettanto “celebrati”, a partire per esempio da una fiscalità privilegiata, comune a tutti i big del web e che mai è stata pienamente avversata da i Governi d’Europa, inoltre sappiamo pure che da posizioni di monopolio o di oligopolio alla lunga non può derivare alcun beneficio né per l’economia né per il consumatore finale.

Un modo per spezzare questa tendenza e per rivitalizzare il proprio territorio è quello di effettuare acquisti e spese presso le attività di vicinato, si tratta del modo più concreto ed immediato per sostenere l’economia e l’occupazione della propria zona, la quale una volta priva di attività economiche sarà inevitabilmente più impoverita e spoglia.

Acquistare vicino a casa è una scelta etica ed ecologica, che permette di preservare negozi ed attività che sono anche custodi di saperi, tradizioni e di un patrimonio inestimabile di relazioni sociali che non può andare disperso; inoltre non si può dimenticare l’insostituibile ruolo sociale che i negozi svolgono, per esempio a favore della fascia di popolazione anziana, senza contare il costante contributo alle attività sociali e ludiche che si tengono nei paesi, anche questo è un aspetto importante che non viene mai ricordato abbastanza!

Questa campagna nasce per gli imminenti acquisti natalizi, ma sarebbe bello continuasse anche dopo, ed è portata avanti da molte realtà, in Francia per esempio ha visto una mobilitazione nazionale con l’adesione di molti intellettuali e personaggi autorevoli che si sono apertamente schierati per un #NoëlSansAmazon [natale senza amazon].

Pensiamoci! Possiamo passivamente lasciare che tutto “vada così” oppure possiamo apportare il nostro contributo, grande o piccolo che sia, per far si che le cose possano andare meglio per il maggior numero di persone possibili #valsaszon
A Natale sostieni chi ti è stato vicino.

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