preoccupazione

Motoraduno abusivo con incidente, a terra un ragazzino

Gli imprenditori chiedono misure urgenti: la sicurezza nell’area tra gare e mezzi di lavoro è sempre più a rischio

Motoraduno abusivo con incidente, a terra un ragazzino

Qualcosa, prima o poi, doveva succedere e, questa volta, è successo. Sabato 21 marzo 2026, durante l’ennesimo raduno abusivo di motorini nella zona industriale di via Libero Grassi a Olginate, tra un’impennata e uno «sparo» (gara di velocità), qualcosa è andato storto e un ragazzino è finito per cadere a terra, fortunatamente senza conseguenze.

L’ambulanza dei Volontari del soccorso di Calolziocorte non è però passata inosservata e la notizia è circolata velocemente, tanto tra gli stessi imprenditori della zona, quanto in paese.

Motoraduno abusivo con incidente, a terra un ragazzino

«Sapevamo che prima o poi sarebbe successo qualcosa – commenta il titolare di un’azienda situata nell’area industriale – Questi ragazzi ormai sono diventati sempre più sfrontati, non si nascondono nemmeno più. Ormai abbiamo capito anche come funziona: basta un post su Facebook, e dopo qualche ora sono tutti qui a gareggiare. La situazione è tanto insostenibile quanto pericolosa, perché qui girano anche nei weekend mezzi di lavoro».

Archiviati, o almeno così sembrerebbe, gli arrivi delle carovane nomadi, nell’area ci si trova dunque a fronteggiare un’altra emergenza. Un problema già noto alle forze dell’ordine e alla Polizia locale intercomunale di Olginate e Valgreghentino, più volte intervenuta anche con appostamenti in borghese per identificare i partecipanti a questi raduni non autorizzati.

Lo hanno fatto anche sabato, apparentemente senza successo:
«Gli agenti sono stati chiamati a intervenire – ha spiegato il sindaco Marco Passoni – ma i ragazzi, alla vista della volante, sono scappati. Purtroppo, sembra che nemmeno dopo un’ora siano ritornati ed è successo quel che è successo».

Secondo le poche informazioni raccolte, anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’area, sembrerebbe che oltre all’ambulanza del 118 siano giunti poi sul posto anche i Carabinieri di Costa Masnaga, ma anche in questo caso il «fuggi fuggi» è stato rapido.

Sempre attraverso le telecamere, secondo indiscrezioni, la Polizia locale sarebbe al lavoro per identificare i giovanissimi motociclisti che, sprezzanti del pericolo, non si sono tirati indietro dall’impennare sotto l’occhio indiscreto del «Grande fratello», pubblico e privato.

Per ovviare al problema da tempo le aziende hanno chiesto al Comune di intervenire, e allo studio dell’Amministrazione comunale ci sarebbe la proposta di installare una sbarra di accesso all’intera zona industriale, in modo da impedirne l’accesso durante il fine settimana.

Una situazione di questo tipo però, pur non scartata dallo stesso primo cittadino, necessiterebbe di una gestione non semplice da parte dei coinvolti, in quanto andrebbero poi organizzate eventuali aperture straordinarie in base alle necessità di ciascuna azienda.

Nell’attesa che l’iter progettuale possa arrivare a una fase più operativa, in via Libero Grassi si continua a confidare nella tempestività di intervento delle forze dell’ordine, sempre più spesso chiamate a intervenire in situazioni di questa tipologia con coinvolti dei giovanissimi.

«Il problema non va sottovalutato – la chiosa degli imprenditori della zona – Questa volta tutto sommato è andata ancora bene, ma non possiamo aspettare che ci scappi il morto. Bisogna fare subito qualcosa».

Luca de Cani