E' morto Renato Corbetta, aveva 97 anni

Il fondatore dell'Elma è scomparso questa notte. Aveva portato a Lecco la sagra delle sagre, i cortei manzoniani e il Carnevalone

E' morto Renato Corbetta, aveva 97 anni
Lecco e dintorni, 15 Dicembre 2017 ore 09:14

Il fondatore dell'Elma è scomparso questa notte. I funerali saranno lunedì alle 15.30 in Basilica.

Morto Renato Corbetta

"Entusiasta e generoso. Lecco e il territorio perdono un grandissimo protagonista che ha segnato un'epoca lunghissima di impegno e dedizione a favore della crescita delle nostre comunità". Le parole sono quelle di Corrado Valsecchi, avvisato nel cuore della notte dal figlio di Corbetta, Stefano. E' lui il primo a tracciare un ricordo di una delle personalità più importanti del dopoguerra lecchese.

I successi

"Non si é certo risparmiato Renato, grande ed apprezzato organizzatore di eventi sportivi, culturali e ricreativi; un personaggio amato, rispettato e riconosciuto da tutti. Impossibile elencare tutte le sue imprese, le manifestazioni che ha promosso e fondato in prima persona dalla Sagra delle Sagre, ai cortei manzoniani; dal Carnevalone agli eventi sportivi.  Renato verrà ricordato per tutte le iniziative che ci ha lasciato con la sua Elma e che continueranno a vivere nel tempo.

I ricordi

Scrive di lui anche Antonio Rusconi: "La scomparsa di Renato Corbetta mi priva non solo di un amico straordinario e generoso, ma la città di Lecco perde una delle sue figure più carismatiche, da Presidente dell' ELMA , a assessore Comunale, all' organizzazione dei cortei manzoniani, al ruolo di Commissario Lecchese del CONI. Devo profonda e personale gratitudine a Renato, non solo per avermi inserito e accompagnato a metà degli anni 80 nel CONI di Como, ma di avermi sempre accompagnato con il suo consiglio soprattutto nell' ambito sportivo. Era poi anche e soprattutto una persona di grande rettitudine morale, qualità che riteneva mai secondaria nelle persone: i valori della famiglia, dell' onestà, della coerenza di vita, secondo quel concetto caro al card. Tettamanzi che "è meglio essere cristiani senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo".