Covid-19

Ma che fine ha fatto Immuni? In Lombardia i numeri certificano un flop nel tracciamento

Dal 18 al 24 gennaio sono state inviate 59 notifiche, nonostante i contagi settimanali riportati nel bollettino lombardo siano stati migliaia

Ma che fine ha fatto Immuni? In Lombardia i numeri certificano un flop nel tracciamento
Cronaca Lecco e dintorni, 30 Gennaio 2021 ore 15:34

Gli ultimi dati disponibili dicono che Immuni in Lombardia è stata scaricata sul proprio smartphone dal 18,3 per cento degli abitanti al di sopra dei 14 anni (età minima per utilizzare l’applicazione), contro una media nazionale del 19,3 per cento.

Ma che fine ha fatto Immuni? In Lombardia i numeri certificano un flop nel tracciamento

Più che la percentuale di download, tuttavia, a preoccupare e imbarazzare dovrebbe essere il numero di notifiche inviate per segnalare l’avvenuto contagio. In Lombardia, tra il 18 e il 24 gennaio, in una settimana sono state inviate 59 notifiche nonostante i contagi settimanali riportati nel bollettino regionale siano stati migliaia.

Ampliando lo spettro, dal 3 agosto al 24 gennaio gli utenti lombardi di Immuni che hanno segnalato il proprio contagio sono stati 1.818. Nello stesso periodo, i positivi lombardi Hanno raggiunto quota 432.662 casi: Immuni ha segnalato solo lo 0,42 per cento del totale.

Come funziona?

L’app si basa sulla possibilità di segnalare una potenziale esposizione al contagio che consente agli utenti di isolarsi per evitare di contagiare altri. Venendo informati tempestivamente, possono inoltre contattare immediatamente il proprio medico di medicina generale, riducendo così il rischio di complicanze.

Il sistema si basa sulla tecnologia Bluetooth Low Energy e nessun dato personale e di geolocalizzazione viene raccolto. Maggiori informazioni a questo collegamento.

E se sono positivo? Come aggiorno l’app?

Se un soggetto dovesse risultare positivo al tampone, non sarà lui stesso ad aggiornare l’app. Quando le strutture sanitarie e le Asl riscontrano un nuovo caso positivo, dietro consenso del soggetto stesso, potranno, con i loro operatori sanitari, inserire un codice nel sistema. A questo punto il sistema invierà la notifica agli utenti con i quali il caso positivo è stato a stretto contatto.

Questo meccanismo è stato studiato per evitare che le persone possano volontariamente segnalare una falsa positività e allarmare inutilmente le persone con cui è entrato in contatto.