Una lotteria speciale per Sharon, il commovente appello di mamma Romina

L'iniziativa volta ad acquistare un sollevatore per migliorare la vita della figlia costretta su una sedia a rotelle.

Una lotteria speciale per Sharon, il commovente appello di mamma Romina
Meratese, 21 Gennaio 2018 ore 09:30

Una raccolta fondi per la dolce Sharon: servono 3.200 euro per migliorarle la vita

L’iniziativa di mamma Romina per aiutare la sua Sharon

Una mamma farebbe qualsiasi cosa per sua figlia. E per renderle la vita un po’ più semplice arriva anche a bussare a tante porte, raccogliendo oggetti da mettere in palio per una lotteria speciale che sta toccando il cuore di molti meratesi. Romina Mauri, originaria di Merate e oggi residente nella vicina Bergamasca, vuole infatti raccogliere fondi per acquistare un mezzo idoneo al trasporto della figlia Sharon Racamato. Che mamma Romina ha partorito molto giovane, ancora minorenne, e con la quale ha un legame che va al di là di ogni difficoltà. Iniziate sin dai primi vagiti, ma sempre affrontate con coraggio.

 

Una storia difficile sin dall’inizio ma affrontata con coraggio

E’ il 21 dicembre del 1997 quando Romina, allora solo quindicenne, accusa forti dolori. Aspetta un bambino, ma mancano ancora tre mesi. Raggiunge l’ospedale. E porta con sé la valigia, con tutto l’occorrente. Forse ha un sesto senso. “Il medico che mi seguiva mi aveva detto che era una indigestione e mi aveva rimandata a casa” racconta. I dolori continuavano, sempre più forti, sono insopportabili. Romina richiama il medico, ma è in partenza per le vacanze di Natale. La giovane si reca in ospedale a Merate. In corsia c’è il dottor Gregorio Del Boca. “Ha capito subito che ero in travaglio. Mi ha tranquillizzata e, dopo avermi spiegato cosa stava succedendo, mi ha sottoposta al cesareo. Sharon è nata prematura di 28 settimane. Ero spaventata, piangevo sempre e il dottor Del Boca è stato meraviglioso nello spiegarmi tutto ciò che stava succedendo con pazienza e delicatezza”.

La nascita prematura in ospedale a Merate

La piccola viene trasferita in Rianimazione. Ogni giorno le viene somministrata una dose di un farmaco che contribuisce a far sviluppare i polmoni, data la nascita prematura. “Quel farmaco mi dissero che costava un milione e duecentomila lire a dose” ricorda mamma Romina. A causa della mancata cicatrizzazione del dotto di Botallo – condotto arterioso che durante la vita fetale e nelle prime ore dopo la nascita garantisce un flusso di sangue tra arco dell’aorta e arteria polmonare – la piccola entra in coma per un secondo. In quel secondo la neonata subisce una lesione cerebrale. Che è causa della sua disabilità e che crescendo la costringerà su una sedia a rotelle.

Gli studi e la passione per il teatro

Sharon è oggi una bella ragazza di vent’anni. Un sorriso timido di una dolcezza infinita e una intelligenza viva. “Ho frequentato il Liceo Psicopedagogico Mamoli di Bergamo, ma dopo il quarto anno ho lasciato. Non avevo più stimoli, ero stanca – ci racconta Sharon – e non so se riprenderò. Come materie mi piacciono molto Psicologia e Diritto, tra l’altro ho la fortuna di avere una buona memoria. La mia passione è il teatro e l’ho capito grazie all’insegnante Stefano Facoetti”.  La prima cosa che si nota è la spigliatezza di ragazza con la maturità di una donna, che ha imparato a lottare ancor prima di nascere. E che continuerà a farlo anche grazie all’amore di mamma Romina.

La raccolta fondi per l’acquisto di un sollevatore

La madre attraverso Facebook sta veicolando il più possibile la sua idea per raccogliere fondi: vendere biglietti a 10 euro l’uno, l’estrazione avverrà il 30 gennaio sulla ruota di Milano. “Il ricavato sarà usato per acquistare un solleva carrozzine per la macchina. Dieci euro non sono pochi, ma con il vostro prezioso aiuto arriveremo ai 3.200 necessari per acquistare questo sollevatore” recita l’appello di Romina. La gara di solidarietà è partita. Il grande cuore dei meratesi, ne siamo certi, non farà mancare il sostegno necessario a questa nobile causa.

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