la dolorosa storia

L’ex la massacra e lei finisce a vivere in strada a Lecco

Il suo ex convivente la massacrava di botte. E una volta l'ha picchiata talmente forte da romperle l'anca. Lei ha sopportato fino a quando lui, per altri reati commessi, è finito in carcere. E allora a quel punto ha trovato la forza per denunciarlo

L’ex la massacra e lei finisce a vivere in strada a Lecco
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La vita può essere dura. Anzi, durissima. Come l'asfalto di una strada. E lo sanno bene quelle persone che per vari motivi finiscono proprio lì, sul nastro d'asfalto, eleggendo quel grigio e freddo pavimento a propria dimora.
Persone che spesso diventano invisibili per molti, ma non per la sezione  di Lecco dei City Angels da sempre attenti e premurosi nei confronti di chi è in difficoltà.
Ma nel caso di Francesca, nome di fantasia, dire difficoltà è un eufemismo. Perché la sua storia è davvero drammatica. E’ emersa settimana nei gioni scorsi grazie a un'inattesa sorpresa degli «angeli» dal basco blu che hanno voluto celebrare con lei il suo 51esimo compleanno, in strada, con una bella torta e una candelina.
E senza questa «festa» che ha scaldato il cuore della donna, probabilmente, la sua vita sarebbe rimasta nascosta, sepolta sotto un velo di omertà. E ipocrisia. Ma partiamo dal principio e cerchiamo di capire perché Francesca ormai viva in strada a Lecco da un paio d'anni.

L’ex la massacra e lei finisce a vivere in strada a Lecco

«Nel passato della Franci c'è tanta violenza - hanno spiegato i volontari dei City Angels che ogni giorno le portano qualche genere di conforto, e un po' di compagnia - Purtroppo il suo ex convivente la massacrava di botte. E una volta l'ha picchiata talmente forte da romperle l'anca. Lei ha sopportato fino a quando lui, per altri reati commessi, è finito in carcere. E allora a quel punto ha trovato la forza per denunciarlo. Ma la cosa non è servita molto».

Già, perché la situazione non si è risolta. Per lei, infatti, non si è riusciti a trovare una struttura in grado di garantirle il giusto benessere. E si è trovata a vagare in strada. Senza una meta, senza un futuro.
«Sono stati mesi difficili per lei - hanno continuato - Finché ha potuto ha pagato gli ostelli per avere un tetto sopra la testa. Ma quando le finanze sono finite si è trovata a vivere come una senza fissa dimora. E la strada sa essere molto pesante… Ma forse non tutto è perduto».

Francesca vuole riprendersi la sua vita. Ed è molto determinata. Vuole farsi aiutare, vuole uscire dalla gabbia d'asfalto in cui si è trovata intrappolata. E un primo passo l'ha già fatto.

«Questa stessa fredda strada che rappresenta, per molti, una ferita impossibile da rimarginare, per lei è stato anche un nuovo punto di partenza - hanno proseguito gli angeli - Qui ha trovato, infatti, l'amore. Quello vero, incondizionato. Il suo attuale compagno di vita condivide con lei la situazione di fragilità. Entrambi sono homeless, entrambi hanno sofferto, ed entrambi, evidentemente, avevano bisogno di incontrarsi, di stare insieme».

L'ombra, anzi, il fantasma dell'ex violento, però, è sempre presente nella vita di Francesca. Lui, infatti, è di Lecco e il timore è che voglia cercarla, e punirla per quella denuncia. Certo, Francesca oggi può contare sul suo nuovo amore che la protegge come si proteggono le cose più preziose della vita. Ma la speranza è che si riesca a trovare una soluzione definitiva per toglierla dalla strada e garantirle quella serenità che merita.

«Abbiamo voluto regalarle questo momento di festa - hanno concluso i City Angels - Un piccolo gesto, niente di che, davvero. Però la sua gratitudine nei nostri confronti è stata immensa. Ci ha commosso. Ci ha detto che siamo la sua famiglia, che siamo un punto di riferimento».

Un punto di riferimento, i City Angels, lo sono davvero. Ed ecco perché vogliamo trovare anche noi, dalle colonne del nostro giornale, lo spazio per unirci alle parole di Francesca, per ringraziare questi angeli col basco per il loro importante lavoro sul territorio. Perché nessuno dovrebbe mai essere invisibile. Perché nessuno merita di essere ignorato.

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