Stiamo parlando della cosiddetta “zona rossa”, già invocata nelle scorse settimane e finita al centro di un vertice in Prefettura convocato dopo l’omicidio di Mahmoud Amer, il 20enne accoltellato nella notte tra sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2026 in via Sassi e morto poi in ospedale a Lecco.
Lecco, arriva la “zona rossa”: controlli serrati tra stazione e centro
La decisione è arrivata al termine dell’incontro presieduto dal Prefetto Sergio Pomponio Ponta, alla presenza del Procuratore della Repubblica Ezio Domenico Basso, del sindaco Mauro Gattinoni, del vicesindaco Simona Piazza, del vicepresidente della Provincia Mattia Micheli, del questore Stefania Marrazzo, dei comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza Nicola Melidonis e Emilio Ghibaudo, oltre ai vertici della Polizia Locale e della Polizia Provinciale.
Il provvedimento segna un passo avanti rispetto alle misure già avviate nelle scorse settimane e rientra in una strategia condivisa per rafforzare il contrasto al degrado urbano e alla criminalità nelle aree più delicate della città.
“Si tratta di un intervento strutturato e coordinato per rafforzare la prevenzione e il controllo nelle zone più esposte”, fanno sapere dalla Prefettura.
La nuova zona a vigilanza rafforzata, definita sulla base della direttiva del Ministero dell’Interno dello scorso dicembre e delle novità introdotte dal decreto-legge 24 febbraio 2026 n. 23, è stata individuata al termine di un’istruttoria tecnica coordinata dalla Questura. Il perimetro comprende l’asse strategico che collega la stazione ferroviaria al centro cittadino.
Nel dettaglio, l’area interessata include la zona attorno alla stazione e un lungo elenco di vie e piazze: via Roma, via Cavour, via Cairoli, via Mascari, via Bovara, via Carlo Cattaneo, piazza Garibaldi, piazza Mazzini, via Nazario Sauro, piazza Affari, piazza XX Settembre, piazza Cermenati, via San Nicolò (fino al sagrato della Basilica), piazza Stazione, via Centrone, piazza Diaz, via Sassi, via Volta, vicolo della Torre, via del Pozzo, via Giacomo Anghileri, vicolo Granai, via Cornelio, vicolo del Torchio, vicolo Canonica, vicolo Aronne e Luigia Cima, piazzetta Santa Marta, via Balicco (compreso il sottopasso della stazione), via Ferriera, via Renzo Piano, largo Caleotto, lungolario Isonzo (dall’incrocio con via della Costituzione al semaforo di piazza Cermenati), via Marco d’Oggiono, via Carlo Porta, viale Dante, viale della Costituzione, piazza Manzoni, via Parini, via Ongania, via Resinelli, largo Montenero e via XI Febbraio.
Le aree sono state individuate attraverso un’analisi mirata delle forze di polizia insieme al Comune, per colpire i punti più esposti a degrado e microcriminalità.
“L’obiettivo è intervenire in maniera più efficace nei contesti maggiormente critici, garantendo maggiore sicurezza e vivibilità urbana”, sottolinea la Prefettura.
L’ordinanza, adottata ai sensi dell’articolo 2 del TULPS, avrà una durata sperimentale di tre mesi. In questo periodo saranno intensificati i controlli con servizi ad “alto impatto” e pattugliamenti mirati.
La misura permetterà interventi più incisivi contro soggetti denunciati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, oltre a contrastare comportamenti molesti o minacciosi che incidono anche sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
“Vogliamo garantire una piena fruibilità degli spazi pubblici e una presenza visibile dello Stato sul territorio”, spiegano ancora dalla Prefettura.
Ma l’attenzione non si ferma al capoluogo. Il Comitato ha infatti esaminato anche la situazione di Calolziocorte, alla presenza del sindaco Marco Ghezzi. Qui si partirà con un approccio graduale: monitoraggio del territorio e rafforzamento immediato dei controlli, anche con servizi ad alto impatto. Solo successivamente, se necessario, si valuterà l’istituzione di una zona a vigilanza rafforzata nelle aree più colpite da spaccio e degrado.
Focus anche su Olginate, dove – alla presenza del sindaco Marco Passoni – è stato deciso un rafforzamento dei controlli da parte dei Carabinieri. Previsti inoltre approfondimenti congiunti tra Guardia di Finanza e Polizia Locale sugli affitti e subaffitti irregolari, per prevenire possibili situazioni critiche.