Le pietre della Marcia della Pace nel cortile del municipio di Lecco FOTO

L'istallazione in polistirene rimarrà esposta fino a venerdì 9 febbraio

Le pietre della Marcia della Pace nel cortile del municipio di Lecco FOTO
Lecco e dintorni, 23 Gennaio 2018 ore 14:55

Una rappresentanza delle parrocchie del Decanato di Lecco, delle associazioni e dei movimenti cittadini che hanno organizzato sabato 13 gennaio la Marcia della Pace, ha  consegnato al vicesindaco di Lecco, Francesca Bonacina, le quattro pietre miliari che hanno guidato la riflessione di quel giorno.

La Marcia della Pace e il significato delle pietre

La manifestazione pacifista come detto è stata promossa da  parrocchie del Decanato di Lecco e alcune associazioni e gruppi del territorio, tra le quali  Agesci, Azione Cattolica, Acli, Associazione Sponde, Caritas, Comunione e Liberazione, Comunità di Via Gaggio, Centro Culturale San Nicolò, Coe, Cif, Meic, Movimento dei Focolari, Pax Christi, Rinnovamento nello Spirito Santo. Le pietre miliari si riferiscono alle 4 azioni suggerite da Papa Francesco nel Messaggio per la 51° Giornata Mondiale della Pace, “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace” per offrire a richiedenti asilo, rifugiati, migranti e vittime di tratta la possibilità di trovare quella pace che stanno cercando.

“Accogliere”

Richiama l’esigenza di ampliare le possibilità di ingresso legale, di non respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze.

“Proteggere”

Ricorda il dovere di riconoscere e tutelare l’inviolabile dignità di coloro che fuggono da un pericolo reale in cerca di asilo e sicurezza, di impedire il loro sfruttamento.

“Promuovere”

Rimanda all’impegno di sostenere lo sviluppo umano integrale di migranti e rifugiati, assicurando l’acceso a tutti i livelli di istruzione.

“Integrare”

Significa permettere a rifugiati e migranti di partecipare pienamente alla vita della società che li accoglie. Ciò in una dinamica di arricchimento reciproco e di feconda collaborazione, nella promozione dello sviluppo umano integrale delle comunità locali.

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Gli organizzatori

“Questi impegni – hanno detto gli organizzatori presenti – che le nostre associazioni di appartenenza condividono, vogliono essere un richiamo per tutti i singoli cittadini. Cittadini  che quindi possono vivere queste “azioni” innanzitutto in modo personale. Ad esempio nei rapporti di buon vicinato e in tutti i luoghi della vita quotidiana (scuola e lavoro). Inoltre possono orientare le scelte degli operatori coinvolti in prima persona nell’assistenza ai migranti, Ma anche   delle istituzioni, per quanto di loro competenza. Il Papa ci spinge sempre ad osare un po’ oltre lo strettamente dovuto, perchè si possa costruire una umanità e una convivenza davvero migliore”.

“Migranti e rifugiati – dice il papa – non arrivano a mani vuote: portano un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle loro culture native. In questo modo arricchiscono la vita delle nazioni che li accolgono”.

Il Comune

“Senza trascurare o minimizzare i problemi esistenti e la diffidenza diffusa, vogliamo raccogliere e valorizzare le storie delle persone in cerca di pace” fanno sapere da Palazzo Bovara. Le pietre miliari vengono collocate nel cortile del Comune perché siano, fino a venerdì 9 febbraio, elemento di richiamo per tutti.

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