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"Lavoratore di Econord aggredito dal suo superiore": scatta il presidio a Lecco

Il lavoratore si è recato in Pronto soccorso dove ha ricevuto una prognosi di 4 giorni e ha sporto denuncia in Questura. Per lui un lettera di richiamo dall'azienda

"Lavoratore di Econord aggredito dal suo superiore": scatta il presidio a Lecco
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"Venerdì 28 febbraio, un lavoratore dipendente dell’Econord S.P.A. è stato aggredito da un proprio superiore all’interno dell’impianto di Lecco". È quanto denuncia l'Unione Sindacale di Base (USB) di Bergamo, che sottolinea come "l’aggressione non sia un episodio isolato, ma l’ennesima manifestazione di un clima di lavoro teso e intimidatorio che da mesi sta minando la serenità dei dipendenti".

"Lavoratore di Econord aggredito dal suo superiore": scatta il presidio a Lecco

Secondo quanto riportato dal sindacato l’incidente è avvenuto dopo che al lavoratore era stato richiesto di ripulire un mezzo aziendale. Una volta completata l’operazione, il dipendente sarebbe stato rimproverato dal proprio superiore e  accusato di non aver eseguito correttamente il compito. La situazione sarebbe degenerata quando, durante la discussione, la porta sarebbe stata chiusa con forza, colpendo le mani del lavoratore. Questo ha comportato il ricorso al pronto soccorso, dove il dipendente ha ricevuto una prognosi di 4 giorni. Successivamente, il lavoratore, (che oggi, martedì 4 marzo 2025, ha ricevuto una lettera di richiamo dall'azienda) si è recato in Questura a Lecco per sporgere denuncia.

Il sindacato ha fatto sapere che l’episodio non è un caso isolato e che da tempo sta segnalando alla dirigenza di Econord e al Comune di Lecco il comportamento scorretto e minaccioso da parte di alcuni superiori. “L’aggressione è solo l’ultimo atto di un clima di insulti, minacce e trattamenti disumani che i lavoratori sono costretti a subire quotidianamente”, affermano dall'USB. “Abbiamo incontrato il direttore aziendale poche settimane fa e ci aveva garantito che avrebbe fatto luce sul clima presente nell’impianto. Ma evidentemente la situazione non è cambiata, tanto da lasciare un lavoratore con una prognosi di 4 giorni”.

Il sindacato ha promesso di supportare il lavoratore anche sul fronte legale, ma ha sollecitato una risposta concreta dalle istituzioni e dall’azienda. “I lavoratori hanno il diritto di lavorare in un ambiente sicuro e rispettoso. Chiediamo che l’azienda e il Comune di Lecco si schierino dalla parte giusta, garantendo la massima tutela al lavoratore vittima di questa aggressione", dichiarano dall’USB.

In segno di protesta, giovedì 6 marzo alle 12.30, il sindacato organizzerà un presidio fuori dall’impianto Econord S.P.A. di Lecco, in Corso Promessi Sposi, n° 30. Abbiamo ripetutamente provato a contattare Econdord per conoscere la versione dei fatti dell'azienda, ma al momento non abbiamo ricevuto risposta. Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti.

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