Un vaccino contro la solitudine

L'appello: "Vacciniamo un familiare di ciascun anziano ospite in Rsa"

La casa di riposo Madonna della Fiducia rilancia nel Lecchese la proposta di Uneba

L'appello: "Vacciniamo un familiare di ciascun anziano ospite in Rsa"
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"Vacciniamo un familiare di ciascun anziano ospite in Rsa". Questo l'appello che arriva dalla casa di riposo Madonna della Fiducia di Calolziocorte i cui dirigenti hanno deciso di rilanciare e di dare eco, anche nel Lecchese, alla proposta lanciata dall'Uneba, la più rappresentativa e longeva organizzazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo, con oltre 900 enti associati in tutta Italia, quasi tutti non profit di radici cristiane.

L'appello: "Vacciniamo un familiare di ciascun anziano ospite in Rsa"

Una proposta avanzata a livello nazionale a gennaio e ufficialmente riproposta nel marzo che però al momento è rimasta lettera morta. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di consentire agli anziani ospiti delle case di riposo come quella calolziese di poter re incontrare, in sicurezza, almeno un proprio caro. Perchè se il virus è insidioso, pericoloso, potenzialmente  letale, anche il senso di distacco e di solitudine sono aspetti che non vanno sottovalutati.

A Calolzio i rapporti tra familiari e ospiti sono stati garantiti, anche se in maniera parziale, dalla Tenda del sorriso. La struttura all’interno della quale è operativo un interfono collegato con  la casa di riposo, è stata montata lo scorso novembre   nel cortile della residenza per anziani, davanti alle vetrate. "Nonni" da una parte e parenti dall'altra hanno potuto interagire  (una foto di uno degli incontri è stata pubblicata addirittura sul prestigioso giornale inglese The Guardian),  ma sempre con un filtro fisico.

Il dottor Ivano Venturini, direttore della casa di riposo calolziese

"L'incontro tra anziani e parenti è fondamentale - spiega il dottor Ivano Venturini, direttore della casa di riposo calolziese - Tutti gli ospiti sono vaccinati e questo è il pre requisito fondamentale, la sicurezza viene prima di tutto. Ma la loro salute comprende anche il loro benessere piscologico. Per questo abbiamo deciso di sostenere con forza la proposta di Uneba)". Perchè riallacciare le relazioni sarebbe un vero “vaccino contro la solitudine” per l'anziano, oltre che una importante fonte di benessere psicofisico.

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