Covid-19

La seconda ondata del virus investe la Valle

I contagi si moltiplicano nei Comuni della Valsassina, da Ballabio sino a Premana.

La seconda ondata del virus investe la Valle
Valsassina, 12 Novembre 2020 ore 07:09

La seconda ondata del virus investe la Valle. I contagi si moltiplicano nei Comuni della Valsassina, da Ballabio sino a Premana.

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La seconda ondata del virus investe la Valle

I “bollettini” forniti dai sindaci dimostrano ampiamente che il Covid è tornato a colpire con tutta la sua carica e mentre si moltiplicano i servizi per aiutare la cittadinanza attivati dalle Amministrazioni e dalle associazioni, si rinnovano anche gli appelli al rispetto delle regole.

La situazione a Ballabio

48 i casi nel primo Comune della Valle, Ballabio. “In tutta la Provincia la crescita dei casi è praticamente esponenziale – dichiara il Sindaco Bussola – e Ballabio non è esclusa da questo andamento. E’ necessario attenersi alle disposizioni antiCovid19 e prestare la massima attenzione, limitando le occasioni di contatto, mettendo sempre la mascherina ed evitando assembramenti”. Proprio per evitare assembramenti e per venire incontro ai residenti l’Amministrazione Comunale ha deciso di attivare  il servizio di spesa a per gli over 65, per le persone in quarantena e per i positivi al Covid19. Le consegne avverranno il sabato mattina grazie all’impegno dei volontari della Protezione Civile e degli Alpini di Ballabio. E’ sufficiente inviare un messaggio WhatsApp al nuovo numero cell.  371.4585038 indicando il indirizzo, l’esercizio scelto tra quelli aderenti e cosa si vuole acquistare nel pomeriggio di GIOVEDI’ dalle ore 14 alle ore 16. In alternativa è possibile comunicarlo con una telefonata allo stesso numero, sempre il giovedì nello stesso orario (Per la prima settimana gli ordini si potranno effettuare sia Giovedì 12.11.20 sia Venerdi 13.11.20 sempre dalle ore 14 alle ore 16″.

Barzio e Primaluna Piangono le vittime della seconda ondata

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8 i positivi a Barzio 2 i guariti e nessuno è in sorveglianza attiva. Il paese in questa seconda ondata piange una vittima del virus. Anche Primaluna si è vestita a lutto pet una concittadina portata via dal Coromavirus, Gelasia Maroni che si è spenta in ospedale.

Casargo, il sindaco: “Vigilate sugli anziani”

10 le persone positive a Casargo e 11 quelle in isolamento domiciliare. “Restate a casa: uscite solo per esigenze lavorative, per motivi di salute e per esigenze indifferibili (fare la spesa o acquistare medicinali) – esorta il sindaco Antonio Pasquini –  Ricordate inoltre che sono attivi i servizi a domicilio. Quando uscite di casa indossate sempre le mascherine. Lavatevi spesso le mani. Sanificate le superfici. Abbiate cura e premura della salute dei più anziani: non lasciate che escano di casa, insistete. Se avete sintomi influenzali o febbre a 37,5°C o superiore, isolatevi e contattate il vostro medico curante”.

Lettera aperta del sindaco Premana

Accorato l’appello ai concittadini fatto dal sindaco di Premana Elide Codega. In paese i casi hanno raggiunto quota 39.

“Cari Premanesi,
a distanza di qualche settimana dall’aumento esponenziale dei contagi in tutta la Nazione, in particolare nella nostra Regione, voglio aggiornarvi in merito all’andamento del contagio a Premana. La crescita dei pazienti positivi è stata tale da mettere in breve tempo in crisi la struttura di tracciamento del contagio in capo ad Ats.

I report che arrivano, sono sempre molto tardivi ed assolutamente incompleti. E’ per questo che, grazie alle indicazioni dei medici territoriali, vi comunico che, dall’inizio di questa “seconda ondata”, abbiamo ad oggi 39 persone affette da Covid-19 positive al tampone, o contatti diretti che hanno sviluppato sintomatologia. Fortunatamente non abbiamo nessun caso ospedalizzato e di questi 39 soggetti, già in 11 risultano guariti.

Questi dati non sono ufficiali ma frutto di un lavoro di monitoraggio fatto da noi con l’aiuto dei medici di base. Tutto questo lavoro è svolto per rilevare al meglio e supportare l’attività di Ats nel tracciamento per il contenimento del contagio. La sintomatologia di questi pazienti, al momento, non necessita di cure intensive presso le aziende ospedaliere. Resta comunque una situazione in cui è assolutamente necessario responsabilizzarsi e cercare di mettere avanti il concetto di comunità a quello personale.

Se contestiamo e sottovalutiamo queste restrizioni alla nostra liberà, pensando che nonostante tutto possiamo permetterci di eluderle, a titolo d’esempio, ritrovarsi in casa di amici per far festa e assembramenti, non ne usciremo più! Continueremo ad ammalarci, avremo altri morti e la situazione economica già messa a dura prova, non potrà riprendere.

Abbiamo notizia che all’Ospedale di Lecco, così come nella maggior parte dei nosocomi, si continua ad incrementare la creazione di posti letto per pazienti Covid. Questo problema ci deve toccare in prima persona, perché non è responsabilità di altri provvedere a queste scelte, ma è anche responsabilità nostra, individuale, fare in modo che questo problema non aumenti.

Applicare il buon senso e rispolverare la nostra responsabilità civica, deve diventare per tutti la regola numero zero per il bene comune, in primis per tutelare le persone più fragili e a rischio, nel rispetto di chi soffre e per coloro che si stanno prodigando per gestire questa emergenza sanitaria: medici, infermieri, volontari del soccorso, personale delle pulizie.

A noi viene chiesto di seguire poche, semplici, ma importantissime regole:

  • Indossare correttamente la mascherina idonea
  • Distanziamento sociale (anche e soprattutto in attività sportiva)
  • Igiene personale accurata (lavarsi spesso le mani), areazione dei locali, pulizia delle superfici
  • Tutelare le persone fragili e/o anziane
  • Non uscire di casa se si hanno sintomi e avvisare subito il proprio medico di medicina generale. Seguire poi scrupolosamente le indicazioni che il medico ci darà

Siamo chiamati a fare nuovamente dei sacrifici e la situazione, in generale, non sta migliorando. Tanti negozi e servizi sono di nuovo chiusi, mettendo avanti il bene più prezioso di tutti: la salute. Questa deve essere ancora la nostra priorità: comportiamoci in modo responsabile per la salute nostra e di chi ci sta accanto.

Per riuscirci, dobbiamo farlo tutti insieme!”

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