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Valmadrera

La protesta delle bariste, il sindaco bacchetta: “Non tollero attacchi alle Forze dell’ordine”

Tiene banco la vicenda degli striscioni contro i vigili esposti fuori dal bar Alter Ego sospeso per aver servito aperitivi in violazione alle norme anti Coronavirus

La protesta delle bariste, il sindaco bacchetta: “Non tollero attacchi alle Forze dell’ordine”
Cronaca Lecco e dintorni, 13 Maggio 2020 ore 14:35

Il sindaco bacchetta la protesta delle bariste: “Sono molto amareggiato per gli striscioni apparsi e non accetto che vengano apostrofate le forze dell’ordine”.  Antonio Rusconi, primo cittadino di Valmadrera, ha preso posizione nei confronti della protesta delle titolari del bar Alter Ego di Parè.

La protesta delle bariste: “No agli sceriffi, sì alla Costituzione”

Le due giovani sorelle bariste, Francesca e Daiana Koldashi di Civate, dopo aver ricevuto una multa e la sospensione di 5 giorni (domani, giovedì, ci sarà la riapertura) per aver servito aperitivi nelle vicinanze del proprio bar in violazione sulle norme anti Coronavirus (è stato il primo esercizio pubblico sanzionato nella provincia di Lecco), hanno esposto a Parè striscioni di protesta contro il provvedimento preso dalla Polizia locale con frasi come “No agli sceriffi, sì alla Costituzione”, “Se fate chiudere noi per 5 persone dovete far chiudere tutti”, “Noi chiuse, i criminali liberi”.

Il sindaco: “C’è amarezza anche da parte degli altri commercianti”

Manifesti che non sono affatto piaciuti al primo cittadino. “Non entro nel merito del verbale fatto al bar perché è un provvedimento che non compete il sindaco – ha detto Rusconi – Posso però dire che sento amarezza per certe prese di posizioni verso le Forze dell’ordine. E c’è anche amarezza da parte dell’Unione commercianti e degli altri commercianti perché in un momento di grande dialogo con l’Amministrazione c’è questo atteggiamento di sfida fuori luogo, oltretutto attaccando gli altri esercenti”. Qui Rusconi si riferisce alle affermazioni rilasciate a stampa e pubblicate sui social network con cui le titolari, che si sentono vittime di un accanimento, sostengono che ci sono altri esercizi a Valmadrera da sanzionare.

Il comandante della Polizia locale: “Prima del provvedimento erano stati dati diversi avvisi”

Dal canto suo il comandante della Polizia locale Cristian Francese difende l’operato dei suoi agenti e annuncia provvedimenti per l’atteggiamento tenuto dalle bariste. “Prima di partire con le sanzioni, abbiamo avvisato più volte le titolari invitandole a rispettare le regole – ha spiegato il comandante Francese – Fin da quando hanno riaperto ci sono state chiamate di residenti che riferivano come presso il bar non veniva fatto servizio di take away, bensì di somministrazione. Martedì mattina è passata la nostra pattuglia avvisando le titolari che dovevano fare solo servizio d’asporto. La sera ci sono state altre segnalazioni e sono passati i Carabinieri che sono intervenuti sul posto anche il mercoledì sera. Alla fine giovedì, dopo l’ennesimo avviso, c’è stato il nostro sopralluogo. Non solo, venerdì, la sera dopo il nostro intervento, ci sono stati altri problemi con avventori che avevano alzato il gomito, tanto che sono intervenuti di nuovo i Carabinieri. Questo per dire che non c’è stato alcun accanimento nei confronti delle bariste. Sulle frasi e i filmati postati sui social oltre che sugli striscioni esposti prenderemo tutti i provvedimenti penali del caso”.