disastro aereo

Jet precipitato sul Legnone, disposta la perizia sulle cause dello schianto

Il giudice accoglie la richiesta della Procura: disposto l’incidente probatorio

Jet precipitato sul Legnone, disposta la perizia sulle cause dello schianto

Quattro anni e mezzo dopo lo schianto dell’M-346 sul monte Legnone, la vicenda giudiziaria entra in una nuova fase. Ieri, mercoledì 9 settembre 2026, si è tenuta l’udienza preliminare relativa all’incidente aereo avvenuto il 16 marzo 2022, quando un aereo da addestramento militare della società Leonardo S.p.a. – divisione velivoli precipitò sul versante nord del Legnone, in località Valorga, nel territorio di Colico.

Il tragico episodio risale al 16 marzo 2022, durante un volo di prova con un M-346FA, velivolo da addestramento militare prodotto da Leonardo. Alla cloche si trovava Giampaolo Goattin, ex pilota dell’Aeronautica Militare con vent’anni di servizio, collaudatore per la Divisione Velivoli di Leonardo. Accanto a lui, nel ruolo di copilota, Dave Ashley, 49 anni, cittadino britannico con un passato nella RAF, in fase di formazione sotto la supervisione di Leonardo, sebbene dipendente della società ASC.

Jet precipitato sul Legnone, disposta la perizia sulle cause dello schianto

Alle 11.30 fu lanciato un segnale di emergenza. Pochi minuti dopo, il velivolo, un Alenia Aermacchi T-346A, con codice di registrazione MM 55218,  precipitò contro il fianco del Monte Legnone, a un’altitudine di circa 2.600 metri. I due piloti si eiettarono: Goattin si salvò, rimanendo sospeso sulla montagna con il paracadute, mentre Ashley non sopravvisse.

Ora, a distanza di anni da quella tragedia, il procedimento giudiziario compie un ulteriore passo. Al centro dell’udienza di ieri c’erano due questioni: da una parte l’eccezione sollevata dalle difese degli imputati sull’utilizzabilità degli atti raccolti durante le indagini, dall’altra la richiesta della Procura di procedere con un incidente probatorio. Una richiesta già avanzata durante le indagini preliminari e in quell’occasione rigettata dal Giudice.

Nel procedimento sono coinvolti, per i presunti reati di omicidio colposo e disastro aviatorio, sette manager di Leonardo, responsabili di altrettante divisioni del gruppo industriale della Difesa, oltre al pilota veronese Giampaolo Goattin e alla stessa Leonardo S.p.a.

Tra gli atti di indagine contestati dalle difese c’è anche un articolato approfondimento tecnico sulle cause che determinarono lo schianto, oltre agli aspetti legati alla possibile responsabilità amministrativa della società Leonardo S.p.a. 

Al termine dell’udienza il Giudice ha respinto l’eccezione di inutilizzabilità sollevata dalle difese degli imputati. Ma, soprattutto, ha accolto la richiesta della Procura di procedere con l’incidente probatorio.

La vicenda, dunque, proseguirà con un nuovo passaggio destinato ad approfondire sul piano tecnico le circostanze che portarono alla caduta del velivolo. Per il conferimento dell’incarico è stata fissata una nuova udienza il 2 dicembre prossimo.