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Incendio Moregallo: fiamme verso la Riserva del Sasso Malascarpa

"A Valmadrera 30 volontari antincendio boschivo, tre Canadair e tre elicotteri in azione. Serve la responsabilità di tutti"

Incendio Moregallo: fiamme verso la Riserva del Sasso Malascarpa

Le elevate temperature, la scarsità delle precipitazioni e il forte stress della vegetazione continuano a mantenere alto il rischio di innesco e propagazione degli incendi boschivi in Lombardia. In queste ore dal territorio arrivano immagini che raccontano la gravità delle emergenze in corso, tra cui quella che sta interessando il territorio di Valmadrera con l’incendio sul monte Moregallo, dove il fronte del fuoco ha raggiunto e superato il crinale in direzione della Riserva del Sasso Malascarpa.

Di fronte alla situazione, Regione Lombardia rinnova l’appello alla massima prudenza rivolto a cittadini, escursionisti e turisti, invitando tutti a evitare qualsiasi comportamento che possa provocare, anche solo indirettamente, l’innesco di un incendio.

Incendio Moregallo: fiamme verso la Riserva del Sasso Malascarpa

In questo contesto viene raccomandato a cittadini, escursionisti e turisti di adottare comportamenti particolarmente prudenti per evitare qualsiasi possibile innesco. È importante non utilizzare fuochi d’artificio o lanterne volanti, evitare di parcheggiare i veicoli su aree ricoperte da vegetazione secca, prestare la massima attenzione nell’utilizzo di fornelli e qualsiasi altra fonte di fiamma libera. Viene inoltre ribadito il divieto di accendere fuochi, barbecue o falò e l’invito a mantenere sgombre dalla vegetazione secca le zone circostanti abitazioni e baite, così da ridurre il rischio di propagazione delle fiamme in caso di incendio.

In caso di principio di incendio è fondamentale contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112. La collaborazione dei cittadini, sottolinea Regione Lombardia, è essenziale per proteggere il patrimonio boschivo e garantire la sicurezza delle persone.

L’assessore regionale La Russa ha fatto il punto sugli incendi attivi in Lombardia, evidenziando la particolare attenzione riservata al fronte lecchese.

«In queste ore – ha spiegato l’assessore La Russa – siamo impegnati su più fronti contro gli incendi che stanno interessando il territorio lombardo, da Valmadrera (Lecco), dove le fiamme hanno scollinato verso la Riserva del Sasso Malascarpa, a Gordona (Sondrio), in Valchiavenna, dove si può operare soltanto con i mezzi aerei, fino a Premana, dove l’incendio è ormai sotto controllo. Fronti attivi anche a Busto Garolfo (Milano), mentre a Casnate con Bernate (Como) le fiamme sono state spente. In campo tre Canadair, tre elicotteri e le squadre a terra».

Sul territorio regionale sono numerose le squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento e contenimento.

«Complessivamente – ha proseguito La Russa – sono 48 i volontari antincendio boschivo impegnati oggi: 30 a Valmadrera, 6 a Premana, 5 a Gordona, 4 a Busto Garolfo e 3 a Casnate con Bernate. A loro, ai Vigili del fuoco e a tutte le forze impegnate sul territorio va il mio ringraziamento, insieme a quello per i Comuni coinvolti, che stanno garantendo un supporto prezioso alle operazioni».

L’assessore ha poi sottolineato il valore del lavoro svolto dagli operatori impegnati sui diversi fronti: «Stanno operando con generosità, competenza e spirito di sacrificio. Al loro impegno deve corrispondere la responsabilità di ciascuno, perché la quasi totalità degli incendi boschivi nasce da comportamenti sbagliati: è per questo che ognuno di noi deve fare la sua parte».

Anche il direttore regionale dei Vigili del fuoco Fabrizio Piccinini ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla situazione climatica e sulla necessità di mantenere alta la vigilanza.

«Anche una semplice disattenzione – ha spiegato Piccinini – può provocare un incendio di vegetazione che può evolvere in un incendio di interfaccia con conseguenze gravissime per le persone e per i beni».

Per questo motivo, ha aggiunto il direttore regionale, «i Vigili del fuoco della Lombardia riconoscono la stringente necessità di tenere alta l’attenzione attraverso il presidio sul territorio di squadre permanenti e volontarie e l’impegno perdurante nella lotta attiva degli incendi in corso».

«In coerenza con i compiti istituzionali del Corpo nazionale – ha concluso Piccinini –, i Comandi della Lombardia, attraverso le rispettive Sale operative provinciali e la Sala operativa regionale, assicurano le risorse necessarie di unità e di mezzi, nonché un flusso informativo costante verso il Centro operativo antincendio boschivo di Curno (Bergamo), quale struttura di coordinamento competente per gli incendi boschivi nello scacchiere regionale».

A Valmadrera, dunque, resta alta l’attenzione: il dispositivo di emergenza continua a operare per contenere il fronte dell’incendio e mettere in sicurezza il territorio, con particolare attenzione alle aree boschive e alla zona della Riserva del Sasso Malascarpa.