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Incendio in via Rovinata: il sopralluogo di Aler e del Comune di Lecco

Iniziate le prime valutazioni sul posto

Incendio in via Rovinata: il sopralluogo di Aler e del Comune di Lecco
Cronaca Lecco e dintorni, 11 Aprile 2020 ore 11:08

Incendio in via Rovinata: martedì 7 aprile, insieme all’architetto del Comune e al presidente di Aler, il sindaco Virginio Brivio ha effettuato un nuovo sopralluogo.

Incendio in via Rovinata: il sopralluogo

Martedì, insieme all’architetto Luca Gilardoni del Comune di Lecco e al presidente di Aler Bergamo – Lecco – Sondrio Fabio Danesi, il sindaco Virginio Brivio ha effettuato un nuovo sopralluogo in via Rovinata agli alloggi Aler colpiti dall’incendio del 25 marzo scorso (FOTO). Anche il consigliere regionale Mauro Piazza ha preso visione della situazione e sta seguendo con Aler e amministrazione comunale le procedure che porteranno agli interventi.

 

Iniziate le prime rilevazioni per valutare i danni e gli interventi necessari

Sono infatti partite le prime rilevazioni necessarie alla verifica dell’entità dei danni e alla determinazione delle modalità degli interventi di messa in sicurezza e ristrutturazione da realizzare che, anche complici i vincoli causati dal coronavirus alle attività delle imprese, dureranno alcuni mesi.

Brivio: “Grazie a CasAmica”

Parallelamente prosegue la ricerca e la messa a punto di soluzioni abitative anche a medio periodo, in grado di dare una risposta alle famiglie sfollate in fase di cantiere. Per loro sono state infatti trovate delle sistemazioni. “In una fase particolare come quella che stiamo attraversando, in cui le strutture ricettive sono chiuse, un grazie particolare va alla disponibilità di CasAmica, che ha contribuito in maniera pronta e importante alla soluzione del problema nell’immediato post incendio” ha affermato il sindaco Brivio.

I servizi messi in campo dal Comune

In questa fase di transizione inoltre il Comune sta garantendo il servizio di pasto a domicilio e la fornitura di dispositivi di protezione individuale alle persone sfollate, mantenendo contatti costanti sia con le famiglie, sia con i responsabili della struttura ospitante. Una risposta immediata necessaria a non aggravare ulteriormente una situazione di per sé già complessa come la perdita di un alloggio in una fase complicata, dal punto di vista sociale e sanitario, come quella che stiamo attraversando.