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L'iniziativa

In tempi di Coronavirus Ello si affida al suo Santo Crocifisso

Per esorcizzare l’epidemia, gli storici locali pubblicano aneddoti e foto sul miracoloso simbolo del paese

In tempi di Coronavirus Ello si affida al suo Santo Crocifisso
Cronaca Oggionese, 28 Marzo 2020 ore 18:26

Una volta, in periodi di pestilenze e carestie, gli abitanti di Ello si rivolgevano al Santo Crocifisso ritenuto miracoloso. E perché non farlo ancora oggi, in tempi di Coronavirus, almeno virtualmente? In questa direzione va l’iniziativa lanciata dal gruppo “Ello scopriamo la nostra storia”, formato da alcuni appassionati di storiografia locale, tra cui il sindaco Virginio Colombo, che hanno deciso di pubblicare sulla lora pagina Facebook storia, aneddoti e fotografie sul Crocifisso miracoloso.

Ad ogni calamità il Santo Crocifisso veniva venerato dagli ellesi

Ello il santo Crocifisso

“Il Papa è andato a pregare il miracoloso Crocifisso di Roma – scrive il sindaco sulla pagina Facebook del gruppo di storici – Anche ad Ello abbiamo un Crocifisso miracoloso. Ad ogni calamità veniva portato in processione. Al venerdì santo la gente della Pieve di Oggiono si riversava a Ello a venerarlo. In ogni casa c’era l’immagine del nostro Crocifisso a protezione. Non sta forse a me dirlo, ma so che mia madre, mio padre e tutti gli abitanti di Ello di un tempo, in momenti come questo, avrebbero chiesto il suo aiuto e il suo conforto…”.

Il miracolo della bambina uscita illesa dopo essere stata travolta da una carrozza

Ello il santo Crocifisso
Il disegno racconta l’incidente avvenuto in Quaresima nel 1909 quando una bambina di 6 anni venne travolta da una carrozza fuori dalla chiesa

Sulla pagina Facebook Ello scopriamo la nostra storia si possono trovare così foto e aneddoti sul Crocifisso che un tempo si trovava nella cappella sotto la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo (oggi è custodito nella chiesa parrocchiale) a cui sono attribuiti poteri miracolosi. Una nota registrata presso la Curia di Milano che risale al 1909 narra infatti che durante un venerdì di Quaresima in cui il Crocifisso era esposto nella chiesa parrocchiale (cosa che avveniva solo nella Settimana Santa e nei periodi di siccità) una bambina di 6 anni uscì dalla chiesa di corsa fino in strada dove venne travolto da una carrozza di nobili che usciva da palazzo  Montecuccoli: i fedeli si appellarono subito al Crocifisso e  la bambina uscì illesa dall’incidente.

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