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In arrivo un nuovo Piano del Traffico per Lecco

La progettazione è stata affidata al Centro Studi per la Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana.

In arrivo un nuovo Piano del Traffico per Lecco
Lecco e dintorni, 07 Agosto 2018 ore 13:34

In arrivo un nuovo Piano del Traffico per Lecco. Il precedente risale al 1998 ed è dunque antecedente dell’apertura del sottopasso che attraversa la città di Lecco.

Piano del Traffico per Lecco

A fronte dell’evoluzione del quadro trasportistico a livello locale e sovracomunale, è necessario ripensare l’organizzazione del traffico urbano, in tutte le sue componenti, favorendo l’intermodalità tra le diverse tipologie di trasporto e individuando un possibile itinerario urbano alternativo al lungolago sia per i mezzi pesanti che non possono utilizzare il tratto in galleria, sia per tutti i veicoli in occasione di incidenti che si verifichino in galleria. Ulteriore obiettivo è quello di incentivare in sicurezza la mobilità dolce in senso nord/sud, lungo tracciato fronte lago, e dal lago verso la città e le pendici della montagna.

L’incaricato della progettazione

Incaricato delle progettazione, il Centro Studi per la Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana (PIM) è un’associazione volontaria tra Enti pubblici locali, senza scopo di lucro, che svolge attività di supporto tecnico-scientifico agli Enti associati in materia di governo del territorio, ambiente e infrastrutture. Il Comune di Lecco ha aderito all’associazione con deliberazione di Consiglio comunale e ne fa parte dal mese di marzo del 2018.

Basta interventi tampone

“Il nostro è un sistema urbano fragile dal punto di vista viabilistico: il traffico rappresenta senza dubbio un problema, soprattutto nei momenti di congestione che si verificano a seguito di incidenti o eventi che alterano i flussi delle arterie principali. Per pianificare i futuri cambiamenti degli assetti della città è quindi necessario smetterla di attivarsi con interventi tampone, ma dotarsi di una pianificazione che individui chiaramente gli effetti sul traffico, sulla congestione, sull’inquinamento e indichi linee guida per intervenire sulla rete della viabilità, sulle aree a parcheggio, sui trasporti pubblici”, ha spiegato Gaia Bolognini, assessore all’urbanistica del Comune di Lecco.

Attivati due piani particolareggiati

“Il PGTU è uno strumento indispensabile da affiancare agli interventi di mobilità sostenibile e proprio perché siamo consapevoli dei punti di debolezza di questa città, abbiamo convenuto fosse necessario attivarsi non solo con un Piano Generale del Traffico, ma anche con due piani particolareggiati: uno che abbia come focus il Centro e il Lungolago e un secondo piano dedicato alla sosta”, ha concluso l’assessore.

 

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