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A Milano

In 300 per un video di un rapper milanese. Scontri con la polizia. Presente un giovane lecchese

Il flash-mob per la realizzazione del video di un rapper in zona San Siro si trasforma in uno scontro tra 300 giovani e forze dell'ordine. Presente anche un giovanissimo trapper di Lecco.

In 300 per un video di un rapper milanese. Scontri con la polizia. Presente un giovane lecchese
Cronaca Lecco e dintorni, 11 Aprile 2021 ore 12:33

In 300 per un video di un rapper milanese, tra questi anche il trapper Baby Gang, classe 2001 di Lecco. Interviene la Polizia.

In 300 per un video di un rapper milanese

Secondo le prime ricostruzione, e secondo quanto riportato dai colleghi di primamilano e primamilanoovest, un flash mob a Milano per la realizzazione di un video di un giovane rapper si è trasformato in una guerriglia con le forze dell’ordine. Il tutto è successo ieri, sabato 10 aprile, intorno alle 17.30 a Milano, quando gli agenti, giunti sul posto a seguito di una segnalazione, hanno cercato di mettere fine a un raduno di 300 ragazzi, che per le riprese del video erano saliti cantando e ballando sulle auto in sosta.

Presente anche un trapper lecchese

Stando alle informazioni, il raduno sarebbe stato organizzato dal trapper 19enne il cui nome d’arte è Neima Ezza, ragazzo di origini marocchine, le cui canzoni stanno spopolando nella scena rap milanese e non solo. Poco prima del “raduno”, il giovane trapper, tramite Instagram Stories, aveva chiamato tutti i suoi fan a raccolta con un semplice messaggio: “Piazzale Selinunte, San Siro”. Al suo fianco, ha fatto la sua comparsa anche il collega e amico trapper Baby Gang, classe 2001 di Lecco, anch’egli di origini marocchine. Poco prima che sul luogo del raduno arrivassero le forze dell’Ordine, quest’ultimo, rivolgendosi a tutti i presenti, aveva affermato: “Se arrivano gli sbirri, nessuno scappa!“.

 

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Lo scontro con la Polizia

Giunti sul posto prima i Carabinieri, seguiti dagli agenti della Polizia, si sono trovati di fronte ad una massa di 300 ragazzi tra i 16 e i 20 anni per niente intimoriti. Al contrario, nonostante il dispiegamento con scudi e caschi delle forze dell’ordine, hanno iniziato una guerriglia lanciando oggetti, pietre e bastoni contro gli agenti e i militari, che hanno risposto con lancio di lacrimogeni per disperdere la folla.

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