IMU e TASI 2018 a Lecco: cosa fare se si è in ritardo col pagamento

Il 17 dicembre 2018 è scaduto il termine per il versamento del saldo, ma il Comune di Lecco avvisa che  è ancora possibile pagare. Ecco come

IMU e TASI 2018 a Lecco: cosa fare se si è in ritardo col pagamento
Lecco e dintorni, 24 Dicembre 2018 ore 10:07

Il 17 dicembre 2018 è scaduto il termine per il versamento del saldo IMU e TASI. Ma il Comune di Lecco avvisa che  è ancora possibile pagare.

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IMU e TASI 2018 a Lecco: cosa fare se in ritardo

Chi non avesse provveduto al pagamento può sanare la propria posizione utilizzando l'istituto del ravvedimento operoso, cioè applicando al tributo dovuto e non versato una piccola sanzione.

È possibile eseguire direttamente il calcolo a questo link: https://www.riscotel.it/calcoloiuc/?comune=E507.

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Chi deve versare:

i proprietari di immobili (fabbricati, aree edificabili e terreni) siti nel territorio del Comune, ovvero i titolari sugli stessi dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi; il locatore, nel caso di fabbricati concessi in locazione finanziaria.

Come si calcola e su cosa si applica:

1. la rendita catastale del fabbricato deve essere rivalutata del 5%;
l’importo rivalutato deve essere moltiplicato per:

• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (escluso A/10) e per i fabbricati classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;

• 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4, C/5;

• 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;

• 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (eccetto categoria D/5);

• 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1;

2. Il reddito dominicale del terreno deve essere rivalutato del 25% e l’importo rivalutato deve essere moltiplicato per 135
3. Per le aree edificabili il valore imponibile è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

 

Tasi

Su quali immobili si applica e con quale aliquota?

Aliquota TASI 0,32% per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. (**)

Aliquota TASI 0,1% per i fabbricati rurali ad uso strumentale. (**)
(**) A condizione che venga presentata la dichiarazione ministeriale entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Chi la paga?

Il proprietario ovvero il titolare di altri diritti reali.

Come si calcola?

La rendita catastale del fabbricato deve essere rivalutata del 5%;
l’importo rivalutato deve essere moltiplicato per:

• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (escluso A/10) e per i fabbricati classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;

• 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4, C/5;

• 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;

• 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (eccetto categoria D/5);

• 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1;