La polemica

Il caso Trenord, GD Lecco: “Una risposta insufficiente”

I Giovani Democratici di Lecco si uniscono alla polemica contro la riduzione del numero di corse previste per la fase 2 da Trenord

Il caso Trenord, GD Lecco: “Una risposta insufficiente”
03 Maggio 2020 ore 17:10

Sul caso Trenord si è espressa anche l’organizzazione Giovani Democratici della Provincia di Lecco: “Servizio indecoroso per i cittadini”.

Il caso Trenord, GD Lecco concorde con Straniero

Condividiamo quanto detto dal Consigliere Regionale Raffaele Straniero sulla risposta di Trenord nella “Fase 2”. Quello che ci chiediamo, come giovani da tempo attivi per un diritto al trasporto ferroviario dignitoso, è come Regione Lombardia possa rispondere in questo modo alla riapertura di tante attività” commentano i Giovani Democratici di Lecco.

La preoccupazione dei lavoratori

“Prima dell’emergenza i problemi erano molti, spesso anche di sovraffollamento dei treni: con la razionalizzazione dei posti a sedere e le relative distanze da tenere, Trenord e Regione Lombardia avrebbero dovuto pensare a un’aggiunta di corse per mantenere le distanze richieste – continua GD Lecco. – La preoccupazione è che tante lavoratrici e lavoratori che dovranno utilizzare il servizio offerto da Trenord non si troveranno nelle condizioni di poter viaggiare in sicurezza, con rischi anche per la propria famiglia“.

“Salvaguardare la salute di chi lo utilizzerà”

“Nonostante la strenua difesa d’ufficio di esponenti locali della maggioranza in Regione, è evidente che manchi una riorganizzazione, passaggio ancor più fondamentale. Le Istituzioni devono cogliere quest’occasione, nella negatività del momento, per potenziare un servizio non all’altezza della nostra regione e indecoroso per i suoi cittadini. Innanzitutto per salvaguardare la salute di chi lo utilizzerà ma anche per poter permette un accesso sempre maggiore a un servizio che sarà sempre più essenziale per molti” conclude GD Lecco.

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